Samie

La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano. M.L. King
sabato, 21 novembre 2009

Elezioni regionali ed inizia il balletto dei nomi

Elezioni regionali ed inizia il balletto dei nomi, mentre ai tavoli ci si incontra, si discute, si tessono trame e si profilano alleanze. Nel Lazio il PD non tralascia nessuna opportunità, così, mentre corteggia assiduamente l’UDC, marca stretto l’IDV e non disdegna una strizzatina d’occhio ai partiti della sinistra massimalista. Se una donna si comportasse così sapremmo come verrebbe definita. Essendo in un contesto politico questo significa aprirsi al dialogo e al confronto democratico.
 
Ma mentre, a livello regionale, si fanno queste pastette cosa pensa la base, quali sono gli umori dei compagni, quali i commenti della gente comune. Da sola non faccio testo, ma la mia opinione voglio comunque esternarla. Fossi sola a pensarla così ne sarei felice perché significherebbe che, forse, sono solo una pessimista che ha perso la capacità di sognare!
 
Dunque. Non faccio i nomi che circolano nel centrosinistra perché tanto cambieranno in itinere. Quello che è sicuro che il candidato sarà più un uomo di centro che di sinistra. È preoccupante perché sappiamo che le forze di centro sono attendiste e lasciano intravedere la possibilità di dialogare con il nemico. Ecco già delineata una vistosa falla. Per me che sono comunista questa destra di governo è intollerabile e non ci sono margini di dialogo.
 
Seconda falla. I programmi e i contenuti politici. UDC e la Federazione di Sinistra....siamo agli antipodi, con il PD che naviga a vista, dando un colpo al cerchio e uno alla botte. L’IDV fa da sé, nel senso che ha i suoi traguardi ben definiti e l’ambizione palese di fare la parte del leone. Bel quadretto davvero. Ammesso che l’Arca dell’Alleanza  riuscisse a contenere tutta questa fauna, chi sbranerebbe l’altro per primo?
 
Ora, la Federazione della Sinistra di Alternativa ha già i suoi guai. La base lavora e mugugna, l’idea della federazione non passa così facilmente e per avere un po’ di visibilità, giusto quella che permette a noi compagni di dire “Ehi, ci siamo anche noi”, bisogna fare la voce grossa. Oscurati dalla campagna diffamatoria del premier, scaricati malamente dal PD, ignorati dal restante mondo di sinistra, abbiamo finito con il rinunciare alla parola “comunista” per abbracciare una definizione più generica…una specie di ripulitura d’immagine che pagheremo con gli interessi.
 
Ma non è solo questo a preoccuparmi, quanto la difficoltà oggettiva a rimuovere le incomprensioni e le beghe del passato, avvitati su alcune questioni di metodo che sono irrilevanti, ma che offrono la stura a prese di posizione antagoniste. Per essere più chiari possibile…PdCI e PRC…eccheduepalle…ma con tutto quello che succede nel nostro Paese, con il rischio di estinzione forzata e coatta di ogni forma di opposizione, questi due partiti si mettono a cincischiare, a prendere tempo, a fare dei distinguo? Pura follia!
 
Ecco, in uno scenario del genere, la scelta di accodarsi al carrozzone di centrosinistra, annessi e connessi, non disgregherà ulteriormente la sinistra? Ma, d’altra parte, con queste divisioni interne e con un elettorato nemmeno più individuabile, da soli quali chance abbiamo? Io temo il voto di astensione e, soprattutto, quello di protesta che rafforzerebbe la destra. Allora sì che dovremmo preparare armi e bagagli e contemplare l’ipotesi di un esilio definitivo!
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categorie: politica, elezioni
mercoledì, 18 novembre 2009

Di-scor-so, di-scor-so, di-scor-so!

 
Kilombari di terra, di aria, di mare
Mi scappa un’altra volta di poetare
E pria che mi abbandoni l’ispirazione
Passo tosto e senza indugi all’azione.
 
Oh, mio Dio che tremendo tormento
Non posso fare un bel discorso di insediamento
esaltarmi come la prima stella del firmamento
radunare intorno a me un reggimento
che mi sostenga in un progetto di rinnovamento.
 
Mi resta però di palle un bel giramento,
Per una elezione un po’ scombinata
Ed una vittoria precocemente annunciata
Che qualche perplessità l’ha sollevata
(che non si farebbe per una rima baciata!)
 
Sapessi interpretare i tarocchi
Potrei scoprire da dove arrivano i voti farlocchi
Avessi la palla di cristallo
Potrei vedere chi ha condotto e modificato il ballo
Chi ha ordito trame e annodato fili
Li scoverei tutti, ad uno ad uno, quei vili!
 
Se da lontano vedessimo arrivare
Una fila di cortigiani che vuol rientrare
Sicuramente qualcuno ci dovrebbe spiegare
Perché quei penitenti Kilombo dovrebbe ospitare
Le porte bisogna invece serrare e le file rafforzare
Affinché il nemico non ci possa insidiare.
 
Alla fine di questo sonetto
Che ho composto con gran diletto
Ripongo veleno e  stiletto
E auguro al mio redattore prediletto
Un semestre perfetto con uno staff corretto.
Korvo Rosso, di più proprio non posso
 
Non mi resta che salutare con la dovuta compostezza
Viva il F.U.L.K , giusto per chiudere in bellezza :-D
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categorie: kilombo
sabato, 14 novembre 2009

Lettera aperta al Sindaco del mio paese che ci impone il Crocefisso nelle aule e multa con 500 euro chi trasgredisce all'ordine

Al Sindaco del comune di
 
 
Le scrivo come libera cittadina di questo Comune. Incidentalmente sono anche insegnante, ma preferisco esporre le mie argomentazioni fuori dal contesto lavorativo, in maniera del tutto personale ed assumendomi la piena responsabilità di quanto scriverò.
 
Ho appena letto l’ordinanza con la quale lei impone l’affissione del Crocefisso nelle aule scolastiche e precisa che ai trasgressori verrà comminata una ammenda di 500 euro. In quello stesso comunicato avverte che saranno effettuati dei controlli affinché nessuno evada a questo obbligo. Sono sdegnata sia per i modi che per la sostanza del comunicato e non intendo stare zitta di fronte ad un atto formale così rigido e irriguardoso della libertà individuale e collettiva. Avrei accolto diversamente l’invito o la raccomandazione di un Sindaco che avesse chiesto alle istituzioni scolastiche e ai suoi organismi di avviare una analisi approfondita della questione, ma questo provvedimento ha il sapore di una prevaricazione inaccettabile.
 
Mi pare una presa di posizione politica nei confronti della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo più che un atto di vera e profonda convinzione religiosa. Lei fa leva sul sentimento popolare e troverà larghi consensi cavalcando l’onda dell’ emotività, ma ha perso l’occasione per essere il Sindaco di tutti, quello che sulle differenze di vedute sa aprire e condurre un dialogo costruttivo.
 
Per inciso, qui non si tratta di avere o meno il Crocefisso appeso alla parete. I regolamenti del 1924 e del 1927 che Lei cita gli attribuiscono la funzione di puro e semplice arredo scolastico, alla stregua di banchi, sedie, armadi e lavagne. Se Lei invece venisse nelle nostre scuole constaterebbe che è lì, muto testimone dei nostri sforzi quotidiani. Mi piace pensare che Cristo non sia racchiuso in un simulacro di gesso, ma che ci guardi benevolo mentre insegniamo ai nostri alunni i valori che Egli ci ha trasmesso: l’uguaglianza, la fratellanza, il rispetto per gli altri, l’attenzione ai problemi altrui, la solidarietà, l’ascolto empatico e, soprattutto, la libertà di essere e agire.
 
Ed è per questo che Le rivolgo questa lettera. Se deve avviare una guerra santa non la faccia nel Suo nome. Non credo gradirebbe. Chiudo con la citazione del vice parroco dei Santi Pietro e Paolo di Catania, don Salvatore Resca: “ La croce non si appende alle pareti; i cristiani sanno che si carica sulle proprie spalle per incamminarsi con essa dietro Gesù Cristo.  Il Crocifisso è il simbolo della fede. Non è un simbolo culturale o un collante di identità etniche e nazionali. Ridurlo a questo vuol dire depauperarlo, svuotarlo, impoverirlo di significato; ed è quello che è esattamente avvenuto: abbiamo aule scolastiche e aule di tribunali piene di crocifissi appesi al muro e vuote di cristiani, veri ed autentici”.
 
Ci pensi Sindaco. Nella sua posizione di primo cittadino Lei deve essere un esempio di tolleranza e apertura mentale, di disponibilità e ascolto partecipato. Perché, allora, umiliare tutti noi con un ordine tassativo che ci impone un’obbedienza muta?
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categorie: politica
venerdì, 13 novembre 2009

Arrivano i nostri

Sono cresciuta a pane e americanate. Il mio mondo era diviso equamente tra buoni e cattivi: da una parte i visi pallidi, dall’altra i pellerossa. Fremevo ogni volta che i pionieri avanzavano nelle praterie americane inseguendo il sogno americano e restavo con il fiato sospeso non appena si profilava un indiano all’orizzonte. Ero lì a tifare per quella gente, a sussultare ogni volta che qualcuno veniva infilzato da una freccia o raggiunto da un’accettata tra capo e collo. Trovavo gli indiani dei veri selvaggi, una moltitudine di barbari spietati assetati di sangue.
 
E poi, al culmine della storia, quando ormai era rimasto in vita uno sparuto gruppetto di eroi resistenti, si udiva lo squillo della tromba….paparapapà paparapapà paparapaparapaparapapà…ed arrivavano i nostri! Provvidenziali, con le loro bandiere al vento, senza un granello di polvere sulla pelle o tra i capelli, belli nelle loro giubbe, pronti a scacciare il nemico, annientandolo sotto il fuoco serrato dei fucili e a colpi di baionetta. Il trionfo della giustizia, la vittoria del Bene sul Male, il premio per i virtuosi pionieri, la condanna per le colpe dei selvaggi.
 
Ci sono voluti anni per uscire fuori da una logica così perversa. C’è voluta una diversa lettura e interpretazione dei fatti per scoprire che quelle trame erano state abilmente ordite per incatenare le menti in una rappresentazione distorta della realtà. L’accostamento con la realtà contemporanea non può sfuggire. Oggi  siamo intrappolati in una dimensione costruita artificialmente dove la verità è sempre più finzione scenica ad uso e consumo di un telespettatore gonzo. Tutto è manipolato e manipolabile, edulcorato o enfatizzato, occultato o rivelato a seconda della necessità del momento.
 
Tutto finto…le parole, i gesti, i sorrisi, le dichiarazioni, le ritrattazioni, gli insulti e i complimenti…non c’è nulla che non sia asservito ad uno scopo, che non faccia capo ad una strategia comunicativa precisa. Il Grande Burattinaio non si nasconde nemmeno più nell’ombra. Agisce e basta. Ci attira nella sua ragnatela di menzogne e si diverte quando ci dibattiamo. La consapevolezza della maggior parte dell’opinione pubblica è pari a zero. Forse è la parte del Paese che vive meglio, senza quei bruciori di stomaco che sono tipici di chi dissente.
 
È l’ Inganno Maximo che si replica in diretta tv, rimbalza da un media all’altro, si diffonde in maniera virale, si propaga in forma tentacolare e si appropria delle menti e delle coscienze. Siamo indotti a credere che esista una maggioranza consenziente, la parte buona, positiva e attiva della società, contrapposta ad una minoranza fannullona, disfattista e negativa che va tenuta a bada e smascherata. Vecchio trucco quello di contrapporre due fazioni facendole guardare in cagnesco l’una con l’altra. Non si rischia che comincino a pensare e si alleino pretendendo un po’ di chiarezza, onestà e trasparenza.
 
L’arte di incantare si accompagna sempre alle capacità affabulatorie di chi detiene il potere. Saper parlare alle folle, riuscire a scuoterne gli animi fin nel profondo, conquistarne il cuore e l’anima è stata la prerogativa dei grandi leader che hanno fatto la Storia. Hanno dovuto falsificare e distorcere i fatti per renderli più accettabili alle masse e non hanno avuto nessunissimo scrupolo a farlo. Era il loro modo per mantenerlo inalterato nel tempo quel potere. C’è chi l’ha fatta propria questa lezione e lo zuccherino bello che confezionato ce lo propina ogni giorno. Solo che si avvale della tecnologia che fa più in fretta e raggiunge tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso. E nemmeno il conforto di sentire lo squillo di tromba liberatorio che annuncia “Arrivano i nostri!”
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categorie: politica, riflessioni
lunedì, 09 novembre 2009

Dialogare con la destra...ma scherziamo?

Dialogare con la destra? Non si può. Non si deve, almeno fino a quando i suoi esponenti politici non smetteranno di sostenere, con arroganza e mancanza di educazione,  argomentazioni che dimostrano intolleranza, chiusura e spirito antidemocratico.
 
Ieri, a Pomeriggio5, la solita Santanché…una vera pescivendola* che urlava a sproposito, prevaricando le ragioni altrui e trasformando in una vera e propria rissa un confronto che avrebbe dovuto essere e restare civile. La signora agisce in malafede qualsiasi sia il tema della puntata, ma questa volta è andata oltre ogni regola di buona educazione, dimostrando, semmai ce ne fosse stato il bisogno, in quale abisso di intolleranza e ignoranza affondano le sue convinzioni ideologiche.
 
Possiamo dire che per noi Maometto, che era poligamo, che aveva nove mogli, di cui l’ultima di nove anni, che era pedofilo… Mi sono vergognata per lei. Anche la D’Urso deve aver pensato che la Daniela abbia esagerato visto che ha preso le distanza dalle sue affermazioni con un comunicato scritto. Quale tempestività…viene da chiedersi perché, in puntata, l’abbia lasciata inveire contro il rappresentante della comunità islamica e non abbia cercato minimamente di fermare l’attacco rabbioso e velenoso della Santanchè,
 
Il dibattito era di quelli che avrebbero richiesto compostezza e rispetto per le posizioni altrui, soprattutto perché si svolgeva in una fascia pomeridiana molto “nazional-popolare”. Affermare, anzi imporre il proprio punto di vista in un modo così insolente, rasentando il fanatismo ideologico, crea tensione e fa passare il messaggio che chi più forte urla, più forte sono le sue ragioni!
 
Io non ci sto. Non solo non condivido i modi ed il pensiero della signora, ma ne denuncio il comportamento incivile e la mentalità rigida. Non si va da nessuna parte con questa intransigenza e con questo rigore bigotto.
 
Altro personaggio di destra, altre dichiarazioni discutibili. Il sottosegretario Giovanardi sul caso Cucchi così si è espresso:” ''La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: e' la droga che li riduce cosi'''
 
Parole che somigliano ad una sentenza già emessa, ad un verdetto che esclude colpe e colpevoli, che assolve e giustifica e sposta il peso delle responsabilità su chi non può più difendersi. È una mancanza di riguardo e di rispetto molto grave visto che le indagini e gli accertamenti non sono ancora concluse e che c’è una famiglia in lutto in attesa di giustizia. Superficialità, leggerezza o voglia di visibilità non giustificano certe modalità comunicative. Certe  affermazioni sono tendenziose, minimizzano la drammaticità di una tragedia che ci coinvolge in quanto riguarda la tutela e l’incolumità di tutti i cittadini.
 
Anche in questo caso non ci sto. Non mi piacciono i modi e i toni, non mi piace l’inappellabilità  del giudizio, non mi piace la protervia di chi lo ha emesso. Il sottosegretario ha perso una occasione d’oro per tacere…così come la Santanchè!
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categorie: politica
domenica, 08 novembre 2009

Questioni di lana caprina

Crocefisso sì, crocefisso no…e la gente argomenta, discute e litiga. Eh già, non c’è nulla come la religione ad animare gli animi e a dividere in fazioni opposte. Forse ci riesce solo la politica!
 
Anche io voglio dire la mia sulla questione del crocefisso in classe. È solo una opinione personale, non l’avvio di una santa crociata, quindi…ogni cosa che affermerò è opinabile e nessuno vi chiede di condividerla. Ritengo che tutta questa discussione sia solo una questione di lana caprina, una vicenda che parla alla pancia degli italiani, senza coinvolgerli minimamente in una riflessione più intima e profonda. È l’ennesima discussione che si insinua tra i risultati della Juve o dell’Inter e le battutacce all’indirizzo di Marazzo…ognuno grida più forte dell’altro, aizzati dal dibattito televisivo e dalle prese di posizione del ministro di turno!
 
Personalmente che l’immagine di Cristo sia sulla parete o meno non mi cambia la vita. Non faccio battaglie in proposito. Mi limito a rilevare che c’è e fa parte dell’arredo scolastico. Se mi dicono di toglierlo lo tolgo, se mi arriva una circolare che mi dice di appenderlo alla parete lo metto. E non credo Gesù si offenda per questo o mi mandi una schiera di arcangeli a fustigarmi!
 
Mi spiego meglio…se è vero che Cristo è esistito ed è morto sulla croce per dare una chance all’umanità, se è vero che era così misericordioso da accordare anche all’ultimo degli uomini la sua amorevole attenzione, se è vero che la sua missione è stata quella di farci aprire gli occhi, ricordandoci l’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio…perché mai dovrebbe perdere tempo con questioni che nulla hanno a che fare con il suo messaggio evangelico?
 
Io non sono una cattolica osservante, ma sento dentro di me forti e saldi alcuni valori che fanno parte di quel messaggio, cerco di metterli in pratica nella vita quotidiana…a casa, a scuola, anche nel cazzeggio…il rispetto per l’altro, l’attenzione ai problemi altrui, la solidarietà e l’ascolto empatico…certo, questo non fa di me una santa, ma testimonia come non sia necessario un’icona per vivere la mia vita all’ombra degli insegnamenti di Cristo.
 
Ed ecco che questa riflessione pubblica assume, senza volerlo, i contorni di una presa di posizione precisa. Non condivido le guerre sante fatte in nome di Cristo e credo che la Chiesa e lo Stato italiano farebbero bene a non fomentarne una. Non è così che si compatta il mondo cattolico e si riacquistano consensi. Meglio sarebbe aprirsi alle sfide del presente con prese di posizione meno rigide e più ai passi con i tempi. Forse qualche pecorella smarrita apprezzerebbe!
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categorie: politica, gesĂą
sabato, 07 novembre 2009

Ecco perché non voterò per Swamping!

C’è una cosa che distingue Kilombo da altri aggregatori e network…l’elezione democratica della redazione. Da lunedì saremo chiamati ad esprimere una preferenza per l’uno o l’altro candidato e, mai come in questo periodo, il fatto di votare o di rinunciare a questo diritto sarà determinante per le sorti future di Kilombo.
 
Ho letto qualche dichiarazione, girovagando di qua e di là, giusto per farmi un’idea di che aria tira. Si profilano degli schieramenti opposti e questo fa pensare che il clima in redazione sarà incandescente se entreranno due rappresentanti di fazioni contrapposte. Sarà un brusco risveglio per il nostro aggregatore che ha veleggiato, negli ultimi mesi, in acque piuttosto tranquille.
 
Devo ancora decidere a chi dare il mio voto. So già a chi non lo darò. Non lo darò a Swampting. In realtà non lo conosco, non frequento il suo blog, non sapevo nemmeno fosse ancora un utente di Kilombo. Tuttavia ci sono accuse a suo carico piuttosto pesanti che non lo dipingono proprio come uno stinco di santo. Dice… non sono accuse provate, ma sospetti e supposizioni che lasciano il tempo che trovano! È vero, tuttavia lasciatemi dire che, sulla base di pure elucubrazioni mentali di un paio di tizie, sono stata accusata INGIUSTAMENTE, di stalking e di associazione a delinquere con un estremista di destra di cui non supponevo nemmeno l’esistenza…per cui, se una delle tizie in questione, promuove la candidatura di Swampting …comincio ad intravedere delle connessioni pericolose anche perché lo stesso blogger non nasconde la nostalgia per un Kilombo che era e non è più!
 
C’è il tentativo, nemmeno tanto velato, di riappropriarsi di Kilombo, rivederne le regole, ridefinirne       le finalità. Ma come…il ruolo del redattore non è quello puro e semplice di ”sovrintendere al rispetto delle Regole per meta postare, uniformare l'aspetto grafico dei meta-post, spostare i metapost nelle rubriche tematiche corrette in caso di errore, rimuovere i meta-post estranei allo spirito e alle finalità di Kilombo” (art. 6 della Carta di Kilombo)? Non ci era stato detto, qualche tempo fa, all’epoca della diatriba tra la vecchia redazione (Pieroni & company) e la neoeletta redazione che la redazione ha il compito unico e solo di “spolverare le tastiere”, non essendo attribuito ai redattori la funzione di agire “politicamente”?
 
Ed ora leggo un programma, quello di Swamping appunto, che va in direzione diversa dal contenuto della Carta…vuole rivedere, emendare, aggiustare e non nasconde di aver sempre pensato che “delle soluzioni forti, ma dittatoriali potessero essere la soluzione ai problemini di percorso”. Non mi sento a mio agio se leggo un’affermazione del genere anche se, chi l’ha scritta, precisa di essere stato indotto a pensarla diversamente “da Jaco [che]è riuscito negli anni a convincermi del contrario”.
 
Leggo ancora…”Voglio riportare Kilombo nei binari della politica, quella pensata, quella che vuole il bene della gente”. Forse, il Nostro, manca da troppo tempo da Kilombo. Anche se la quasi totalità degli utenti usa l’aggregatore come vetrina piuttosto che nella sua funzione originaria di comunità, i contenuti sono squisitamente politici e, a cercarla, la possibilità di confronto e, perché no, anche di dissenso, è possibilissima. Ci sono polemiche? C’è la fuffa paranoica ed il trolleggio? Probabile, ma non mi sembra che Kilombo si sia mai sottratta a beghe, liti furibonde, calunnie e quanto altro anche nei tempi tanto cari a Swamping & company.
 
Continuo la lettura…”Una politica che sappia dialogare anche con la destra, senza per questo apparire debole, anzi facendosi forza delle proprie idee e non avendo paura del confronto aperto ed onesto”. Mi spiace, ma io, donna di sinistra, non dialogo con la destra perché il mio sentire, il mio pensare, il mio agire non si incontrano nemmeno lontanamente con idee, opinioni, punti di vista, prese di posizione di destra. Io mi oppongo, semmai, affermo i miei valori e, su di essi, cerco di costruire un’alternativa. Se dialogo deve esserci lo riservo alle diverse anime della sinistra, in un tentativo di riconciliazione difficile, arduo quasi, ma necessario!
 
Su una cosa sono d’accordo. Bisogna mettere Kilombo in sicurezza…al riparo dai benpensanti, da chi ritiene che l’unica verità sia la sua e costruisce su di essa la rappresentazione di un mondo circoscritto ed esclusivo… da chi ritiene che reprimere, censurare  e sopprimere sia la soluzione ai problemi…da chi guarda nostalgicamente al passato, anela alla restaurazione e non sa dialogare con la complessità del presente …da chi  ha un orizzonte politico così ampio da includere, tra i suoi interlocutori, anche la destra.
 
Per questo non voterò Swamping!
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categorie: kilombo
domenica, 01 novembre 2009

C'è qualcuno che mi spiega come funziona OKNO?

Io avrei una curiosità da soddisfare. Scrivo i miei bei post, li posto e poi li propongo a OKNO. Sta alla bontà di chi bazzica quel network leggermi ed eventualmente darmi un voto. Fin qui nulla da eccepire. Il problema sta nel fatto che nella zona “hot” ci sono sempre i soliti blogger con votazioni tali da far pensare che debbano essere delle tastiere eccellenti. Ebbene no, perché, a volte, ci sono delle emerite cazzate, senza capo né coda, che stazionano lì senza che ci sia un contenuto tale da far gridare al miracolo…anzi!
 
Allora mi chiedo…sono io che non so usare OKNO oppure c’è il gruppetto degli amici, degli amici degli amici, degli amici degli amici degli amici…che fa comunella e si vota a vicenda? Se così fosse vorrei saperlo così organizzo una squadra di supporter che acclama anche me ad ogni mia pubblicazione!
 
Vorrei, inoltre, segnalare una piccola anomalia che non capisco. Se uno dei post succitati sta nella zona hot con un punteggio OK da capogiro, come fa ad apparire anche negli “ultimissimi” con il punto interrogativo che compare non appena proponi un nuovo contributo? È questo il trucchetto, cioè pubblicare più volte lo stesso post, in tempi diversi in modo che sia sempre visibile e votabile?
 
Sono nel girone delle ipotesi e chiedo lumi. Hai visto mai ci fosse qualcuno in grado di fornirmi risposte soddisfacenti?
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venerdì, 30 ottobre 2009

Visti, rivisti e ri-rivisti in TV!

Ricominciano i tormentoni del GF. Chi dorme con chi, chi sparla di chi, chi litiga con chi. Ed è pure in versione extralonge. Dio ce ne scansi e liberi. Ora, per non farci mancare proprio niente, anche il giallo, confezionato su misura…chi sarà la donna diventato uomo? Guarda, non ci voglio dormire la notte…
***
 L’intervento di Berlusconi a Ballarò. Ma che volete che vi dica…è talmente abituato a spadroneggiare su tutto e tutti che se non telefona i conduttori si preoccupano…anche perché assicura alla loro trasmissione un notevole picco dell’audience. Il picco di share per Ballarò è stato proprio durante la telefonata del premier, intorno alle 23.25, col 31,59% dell’intera platea televisiva. La mia presenza davanti al video non fa testo…mi sono abbioccata molto prima dello show berlusconiano!
***
La Santanché imperversa in Mediaset...se perdi la purga della mattina (UnoMattina), puoi assumerla in dosi massicce nel pomeriggio (Pomeriggio5)...ahinoi! Non c’è possibilità di scampo…unica chance lo zapping repentino non appena accenna ad aprir bocca!
***
Amici, Uomini e Donne, C’è posta per te…nulla di nuovo. La De Filippi segue il vecchio adagio “squadra che vince non si cambia”…e noi ci rompiamo i marroni. Non se ne può più di tronisti arroganti, corteggiatrici bizzose, opinionisti schierati. Cliché ormai consunti così come quelli della Celentano & company. Non parliamo poi delle storie strappalacrime, delle sorprese annunciate, degli scherzi di dubbio gusto di C’è posta per te. Mariaaaa, questi spettacoli addormentano anche te, ti imploro di smetterla!
***
“Chi ha incastrato Peter Pan”, versione 10 anni dopo. Come dire…a volte ritornano e sono gli stessi di un tempo. La coppia Bonolis- Laurenti è consolidata. L’uno fa da spalla all’altro ed una risata riescono a strappartela. I bambini sono deliziosamente addestrati, gli ospiti smaliziati ed il pubblico in un brodo di giuggiole ogni volta che viene inquadrato il proprio baby-protagonista!
***
Anno Zero...ieri Santoro ed ospiti hanno rimestato nella merda senza nessun riguardo per la privacy del Marrazzo uomo. Impietosi i video, assolutamente scandalose le rivelazioni. Tutti sapevano, tutti erano stati informati, tutti hanno insabbiato. Ma in quale Italia viviamo?
***
La politica si fa show e lo spettacolo è asservito alla politica. Piano piano le coscienze si addormentano, circuite da guitti e funamboli della parola. Un carrozzone scintillante per un pubblico boccalone...ma veramente meritiamo un trattamento simile?
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categorie: politica
mercoledì, 28 ottobre 2009

Kilombo forever :-D

La homepage di kilombo è sparita
Al suo posto una nota che della sinistra
Annuncia la dipartita.
 
Leggo…ripassare tra un anno
Ma di certo è un inganno
Un gioco, il trastullo
Di qualche imberbe fanciullo
O l’isterismo di un vecchio grullo?
 
Lottare contro i fasci infiltrati
Ohibò, dove diavolo sono questi dannati?
In Kilombo non ne vedo nessuno
Controllati tutti ad uno ad uno!
 
Cercasi disperatamente topi di fogna
Non ce ne sono in circolazione 
Avevamo già provveduto con gran foga
Ad una radicale derattizzazione
 
Sorvegliare e punire
Non appartiene a noi questo agire.
 
Kilombo raccoglie il nostro dire
Che è l’ espressione scritta del nostro sentire
Chi più non ne fa parte ha difficoltà a capire
Che kilombo non vive per dividere
Ma per unire.

 

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Kilombo

SINISTRA attualmente OFFLINE


Riprovare tra qualche anno...

Forte il pugno che colpirà
in ogni paese in ogni città
Chi cammina sopra ai corpi
violenta le culture cancella i ricordi
Forte il braccio che alzerà
la bandiera rossa della libertà
Come chi combatte sui monti
con le scarpe rotte quando fischia il vento...



Onore ai compagni che lottano contro gli infiltrati fascisti, detti anche topi di fogna.



Questa volta sul serio
dicono sempre così
Io sono l'Anarchia
Ecco un altro Anticristo
Ma eri solo carino
Proprio carino
Pigro di testa E ben vestito
Senza blue jeans eri carino

Proprio un amore di ragazzino!

Sorvegliare e Punire! 27 Ottobre 2009

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categorie: kilombo
lunedì, 26 ottobre 2009

Restituire la ramazza ai bidelli

I bidelli sono il doppio dei carabinieri”. Maria Stella Gelmini
 
Da Stresa la Gelmini superstar fa sapere che intende farci fare qualche altro buco nella cinghia per ridurre le spese eccessive. Dopo i tagli agli organici che hanno lasciato a casa migliaia di docenti, ora la mannaia colpisce ancora. Questa volta tocca ai bidelli che dovranno tornare a pulire le aule perché affidare le pulizie ad imprese private “…è uno spreco di risorse pubbliche. Abbiamo un sistema d'istruzione nel quale vanno individuati gli sprechi e le sacche di inefficienza".
 
Non ci sarebbe nulla da eccepire se non fosse per il fatto che i bidelli hanno un mansionario che prevede già la pulizia delle aule (loro fanno il lavoro ordinario, le imprese di pulizie fanno il “grosso”) oltre a compiti di supporto in termini di accoglienza, vigilanza e cura della persona. Tutto come da contratto nazionale dei lavoratori!
 
Non ci sarebbe da discutere se non fosse che c’è penuria di collaboratori scolastici e le scuole devono arrangiarsi con una dotazione sempre più esigua. Negli oltre 10.000 istituti sparsi per il territorio, i bidelli sono in tutto poco più di 160 mila, il 10% dei quali ( tra i 15 e i 20 mila secondo il mini­stero) è esentato dai lavori pesanti per motivi di salute.
 
Non ci sarebbe da opporsi se il provvedimento, mentre sana la situazione della pubblica istruzione, manda a casa i lavoratori delle imprese di pulizia e gli LSU, cioè i lavoratori socialmente utili utilizzati nelle scuole. E  poi cianciano del posto fisso e della stabilità sociale 'sti infami!
 
Non ci sarebbe nemmeno da obiettare se non fosse per il fatto che nella finanziaria si è previsto uno sfoltimento che, nell’arco di tre anni, prevede una riduzione pari al 20% dell’organico. Ma un po’ di coerenza sta santa donna vuole tirarla fuori o dobbiamo continuare a sorbirci le incongruenze di una manovra che penalizza pesantemente la scuola pubblica?
 
Per concludere, una chiosa dovuta… "Per fortuna nel nostro Paese le scuole sono molte più numerose delle caserme e gli studenti sono molti di più dei delinquenti
 
 
 
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categorie: politica, pianeta scuola
domenica, 25 ottobre 2009

Sexigate alla romana

Marrazzo si autosospende. E ci mancherebbe non lo facesse. Dice…ma quella è la sua vita privata e ha la libertà di fare le scelte sessuali che più gli aggradano. Per carità, nessuno vuole crocefiggerlo per questo, ma resta il fatto che quando sei un personaggio pubblico e ricopri un ruolo istituzionale, la tua condotta deve essere esemplare, tale da non doverti assoggettare a nessun ricatto. Non devono esserci scheletri negli armadi che spuntano fuori all’improvviso.
 
E che siano stati scoperti proprio ora, a ridosso delle elezioni regionali, è piuttosto sospetto. Chi è che lo ha voluto fuori dai giochi? Una cosa è certa…il PD lo ha scaricato in maniera precipitosa, senza nemmeno accordargli il beneficio del dubbio e, al di là della solidarietà di facciata, nessuno ha mosso un dito per difenderlo. In realtà, Marrazzo è indifendibile. Dopo mesi e mesi di linciaggio mediatico a Berlusconi il PD ora è in evidente imbarazzo. Come diavolo si fa a condannare l’uno ed assolvere l’altro?
 
Ma, al di là dello scandalo, che ha spostato abilmente l’attenzione dal Berlusconi, frequentatore di escort a Marrazzo, frequentatore di transessuali,  resta il fatto politico. Messo alle strette e non potendo continuare a negare l’evidenza, Marrazzo si è autosospeso e ha delegato le sue funzioni al vicepresidente Montino. Le dimissioni sono, dunque, rinviate a dicembre/gennaio. Strategie, pure e semplici strategie per prendere tempo. La nave affonda, ma se c’è un modo per riportarla in porto, è tanto di guadagnato. Insomma, il PD non è pronto per delle elezioni anticipate…soprattutto con questa patata bollente tra le mani!
 
E qui è scoppiata la bagarre perché il PdL non ci sta.  Rumoreggia e si fa sentire. L’autosospensione è prevista solo in caso di malattia e su questo daranno battaglia. Chiedono le dimissioni immediate di Marrazzo e fanno appello allo Statuto e alle norme regionali, ventilando lo spettro di un “golpe” di centrosinistra. Insomma, un bel pasticciaccio!
 
Per quanto mi riguarda, porgo la mia solidarietà alla moglie e ai figli di Marrazzo. Non meritano di essere trascinate nel fango. La offro anche a Nathalie…non deve essere gratificante essere definita “umana debolezza” dopo sette anni di frequentazione! Non la offro a Marrazzo. Se l’è cercata!
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categorie: politica
sabato, 24 ottobre 2009

Ecco perché vorrei che Kilombo non chiudesse

Adesso c'è questa novità. Kilombo rischia di chiudere per mancanza di redattori. Insomma, siamo a ridosso delle elezioni redazionali e nessuno si fa avanti. Non voglio andare oltre perché troppo ci sarebbe da dire a riguardo!

Se Kilombo chiuderà i battenti ci sarà chi, com me, se ne dispiacerà...altri cercheranno altri aggregatori, liquidando in fretta e furia l'esperenza kilombiana, ad altri ancora non resterà che festeggiare. Le trame, ordite nell'ombra, avranno avuto un successo conseguito oltre ogni rosea previsione.

Resta il fatto che, ogni volta che si spegne una voce, si perde un'opportunità di dialogo e confronto. In questo caso si è tutti perdenti.. .l'informazione aggregata in Kilombo esprime una pluralità di punti di vista ed opinioni, tratteggia un pensiero di sinistra ricco e pregno di spunti interessanti, sempre attento e vigile alle ultime novità del panorama politico nazionale ed internazionale. Certo, ci sono i conflitti e e prese di posizione forti, ma questo fa parte del gioco e ci sta...basta non sia un gioco al massacro!

Quindi...fatevi coraggio e dimostrate che Kilombo ce la può fare. Nel caso contrario spero di potervi continuare a leggere...ovunque voi siate!

Un grazie particolare agli amici del FULK. Non rinnego l'esperienza e ne rivendico, con forza, l'aspetto goliardico. Quella azione ci ha regalato mesi di tranquillità e una redazione capace di traghettare l'aggregatore verso lidi più sereni e proficui dopo mesi burrascosi! Grazie ragazzi, grazie Lady (ho una certa inclinazione a privilegiare questa amica...stateci regà!)

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categorie: kilombo
venerdì, 23 ottobre 2009

La suina

Sono raffreddata, ho mal di gola, starnutisco a più non posso e tossisco...finquando non grugnisco non è influenza suina no?

E'arrivata una circolare a scuola che ci avvisa che sono arrivati i vaccini per l'influenza suina. Ad ognuno di noi è rimessa la scelta se vaccinarci o meno, quindi mi trovo in un fastidioso empasse. Da una parte, stando in mezzo ai bambini, sono fortemente a rischio contagio, dall'altra ho una overdose di informazioni contrastanti sulla vicenda e questo mi disorienta.

A settembre sono arrivati dei cartelli, che abbiamo appeso in ogni aula, con le precauzioni da prendere in maniera preventiva. Tutto illustrato e ragionevole solo che, in effetti, chi li ha dettagliati così saggiamente non sa cosa significhi stare in classe. Tra le tante raccomandazioni c'è quella di lavarsi le mani ogni volta che si starnutisce...con il sapone e venti volte sopra e sotto, strofinando energicamente. In virtù di questo i bambini sono sempre in bagno, con le mani a mollo...e poi dobbiamo chiamare d'urgenza i genitori perché tutto questo sguazzare nell'acqua  acutizza l'influenza e fa insorgere stati febbrili.

Torniamo al vaccino. Non so cosa fare dicevo. La tv parla di grave pandemia e di rischi effettivi tanto che c'è stato il balletto delle informazioni, smentite e controsmentite rispetto all'apertura o meno delle scuole. Ci sono stati casi di influenza suina e tuttora ce ne sono altri. Ci fanno sapere che è nella media stagionale e che chi si becca la suina è perché ha le difese immunitarie basse. Ecco, chi non ce le ha le difese basse in una stagione in cui le temperature giocano al rialzo e al ribasso nemmeno  fossero titoli in borsa?

Ci dicono di evitare i luoghi affollati. Mai visto un treno, un tram, un bus, una metro zeppo all'inverosimile di pendolari? Mai entrati in una classe dopo la cura Gelmini? Il contagio è inevitabile, nessuno sfuggirà a meno che non si metta sotto una campana di vetro o resti a casa nei momenti più cruenti. Intanto Brunetta ci fa sapere che torneranno le vecchie regole di controllo...si torna alla reclusione coatta nella propria abitazione e  guai a mettere il naso fuori! Forse questo ci salverà!

Me la faccio fare o no questa puntura? Esimi dottoroni affermano che è inutile visto che i rischi sono minimi e snocciolano cifre impressionanti sule migliaia di persone che muoiono per influenza ogni anno. Ci informano che essere vaccinati non ci copre totalmente ed evocano scenari di mutazione del virus contro il quale il vaccino che dovremmo iniettarci ha lo stesso effetto dell'acqua distillata.

Di contro, appena ci sentiamo leggermente rassicurati, arriva il menagramo di turno che, da un tg qualsiasi, ci esorta a non trascurare alcun sintomo e ad agire tempestivamente in caso di una sintomatologia sospetta. Che diavolo vuol dire? Ho mal di testa da una settimana...s'è portato dietro mal di orecchie e denti...devo peoccuparmi?

Intanto leggo tutto quello che c'è da leggere in rete, ascolto  dottoroni e dottorucoli e mi dibatto nel dubbio. Mi vaccino o no?

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categorie: politica, riflessioni, scuola, informazione, societĂ , calamitĂ , pianeta scuola
martedì, 20 ottobre 2009

A Tina Galante

http://maanche.wordpress.com/
per darvi sono una pallidissima idea di quello che fanno e gli autori sappiamo tutti chi sono, ma la solidarietà è per loro e non per me. Dietro questo c'è korvorosso precariopoli pensareinprofondo affiancati non so a che titolo da samie e ladytux Se vi fa ridere... So anche che molti dei miei contatti si sono schierati con questa gente. Detto questo ho ben poco da aggiungere, non si va da nessuna parte se si viene lasciati da soli. Mi scuso anticipatamente per l'esempio, ma Falcone e Borsellino furono assassinati perché lasciati da soli. Fate come ritenete opportuno, scegliete voi da che parte stare. Dalla parte di chi subisce oppure dalla parte di chi con mezzi vergognosi colpisce la vita privata e la dignità di altre persone.
@IlRusso, un consiglio, non ti esporre altrimenti finirai anche tu su quel blog. Non voglio questo. Samie e ladytux hanno esplicitamente solidarizzato con precariopoli e basta andare su quel blog per trovare accuse infamanti sul mio conto. 1+1 fa 2 Anche su anagni rossa ci sono post contro me. Su Kligg c'è un vasto repertorio e anche Kilombo aggrega post diffamatori su di me. Sono infastidita su tutti i social con i vari fake. Mi affossano, mi insultano, mi diffamano sistematicamente. Su Okno, su Ziczac (che ho abbandonato) su Kipapa che ha chiuso. Ovunque commenti unfamanti. Sono al sicuro solo su BlogNews e sul mio blog perché ho moderato i commenti. Anche lameduck subisce qualcosa di analogo. E sono i compagni (finti) nn quelli di destra. Sia chiaro
 
Cara Tina
la voglia di protagonismo deve averti offuscato la mente. Non entro nel tuo blog da tanto di quel tempo che non saprei nemmeno quantificarlo, non ti leggo e non ti penso, figurarsi se posso perdere il mio tempo a perseguitarti. Ti ho apprezzata in passato, ma ora nutro una profonda disistima perché ho constatato di persona che non ami il confronto e non accetti altre spiegazioni che le tue. Si è generato tra di noi un equivoco ed io ho tentato di spiegartene la ragione, ma non hai voluto ascoltarmi in quel frangente, per cui ci ho messo una bella pietra sopra e sono andata avanti.
Ora scopro che tu sei rimasta ferma a quel momento e che il tuo rancore invece di essersi sopito si è alimentato a dismisura tanto da farti cadere nell'errore grossolano di citarmi in riferimento ad un blog che non è mio e non frequento. Ti diffido di continuare a farlo. Non ho né la pazienza né la voglia di ritrovarmi in un'altra storia senza fine, infarcita di pettegolezzi e chiacchiere a non finire. Se hai un problema affrontalo così come feci io quando la tua amica mi perseguitava con accuse assurde. Fai una bella denuncia alla polizia postale e lascia che siano loro a dirimere la questione.
Riguardo alle persone che citi accanto al mio nick...sì, mi sono vicine e forse è questo che ti disturba tanto, ma io sono solita scegliere le persone a cui concedere credibilità, sostegno e solidarietà all'occorrenza. Lo faccio sempre a testa alta, senza nascondermi nei commenti, assumendomene la piena responsabilità. Questa è la differenza tra noi.
Ti invito a cancellare il commento di cui sopra o perlomeno a mettere il link a questo post in modo che i tuoi amici possano leggere la mia versione dei fatti. Ah, non intendo avviare una nuova crociata, quindi evitiamo ulteriori discussioni.Questo post era un atto dovuto a me stessa e ai miei amici. Nulla di più!
Ho appreso or ora che la signora Galante mi sta accusando eslicitamete di stalking senza avere altra prova che le sue personali paranoie. Mi indica come la creatrice di un gruppo FB che non ho ideato e a cui non ho partecipato, continua ad annoverarmi tra le persone che la perseguitano, mi usa per i suoi scopi personali. Non ho voglia di giocare per cui procederò ad un denuncia nei suoi confronti per diffamazione e calunnia.
Ci aggiungo la fuffa che la tizia ha postato su OKnotizie. Mostra il livello della sua intelligenza...probabilmente non sa leggere e comprendere quello che legge altrimenti avrebbe dovuto cogliere il messaggio esplicito che le ho inviato. Questo e tutto ciò che la signora continuerà a scrivere su di me saranno oggetto di denuncia. Ho salvato ogni cosa e già inoltrato a chi di dovere. Hai toppato bella mia...per un pugno di visibilità hai toccato proprio la persona che con te non c'entra per niente...e per tua disgrazia lo hai fatto proprio in un periodo della mia vita in cui mi girano le palle...quindi goditi la ritovata popolarità e gira a largo!
Samie
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categorie: informazione
giovedì, 15 ottobre 2009

Ritagli e frattaglie

Lo spot di Calzedonia non mi dispiace per niente...e quella versione di Fratelli d'Italia è notevolmente migliore di quella originale! Dice…ma usare l’inno di Mameli abbinato alla pubblicità di calze e calzini può sembrare irriguardoso…mah, con tutto quello che sentiamo uscire dalla bocca di deputati e senatur, premier e giornalisti di regime…chi diavolo può indignarsi per una quisquiglia simile?
***
 
Su Canale5 imperversa la Santanché e la sua maleducazione! Non se ne può più della sua aggressività maschia, del suo reclamare le proprie ragioni a suon di urla e insulti, del suo propinarci balle facendole passare come verità assolute, della rigidità mentale e dei pregiudizi stereotipati di cui infarcisce le proprie argomentazioni. E la D’Urso che le tiene spalla!
***
 
“L'eccesso di INFORMAZIONE può essere deleterio." (G. Tremonti) Eh già, meglio far passare le informazioni “che contano” e bypassare tutte le altre…un bel repulisti alla fonte e ci uniformiamo tutti, come bravi cagnolini scodinzolanti. Ah Giuliè l’hai pensata proprio giusta!
***
 
La Binetti si sente perseguitata. Povera cara solo perché ha votato contro la legge sulla omofobia e ha aggiunto il suo voto a quello di PdL, Lega e UDC? Ma quanto sono brutti e cattivi questi omosessuali…forse averli definiti “individui” piuttosto che “persone” li ha indispettiti…forse è stata la dichiarazione “ Il PD deve difendermi perché lotto per i diritti umani”a scatenare gli animi! (pausa per riavermi dalle risate!) Ahi, ahi, ahi signora Binetti…lei ha proprio toppato. Non le resta che aspettare che il suo Santo in Paradiso aggiusti le cose in modo da renderle possibile continuare a soggiornare nel PD…con tanti auguri a Bersani che è il suo passepartout istituzionale!
***
 
Nooo, il premier è scivolato giù giù giù nella classifica dei leader più sexi del mondo. Non oso immaginare c il suo megaego ferito….ma come…ha inscenato tutta quella storia di escort, papy pupe e politichesse rampanti per rafforzare la sua fama di tombeur de femme e non ha rimediato che un poco onorevole 65esimo posto? Colpa dei comunisti, senza alcun dubbio!
***
 
Apprendo or ora che il Grande Fratello, decima edizione ci verrà propinato in versione extralarge. Venti lunghe settimane in cui vedremo sfilare ben 40 concorrenti. Un  anestetico niente male no? E chi avrà più il tempo per interessarsi ad altro? In fin dei conti, come afferma il buon Piersilvio, “Abbiamo voluto interpretare il desiderio dei telespettatori, cercare di intercettare la voglia di calarsi nei panni di un fortunato”. Che culo che abbiamo noi italiani!
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categorie: politica
domenica, 11 ottobre 2009

Povero ragioniere Fantozzi!

Incongruenze. Tante, troppe…da aver voglia di urlare per la rabbia, spaccare il mondo e stare lì a guardarne i cocci. C’è questo tipo, il Brunetta, che parla e sparla di fannulloni, minaccia e ringhia, digrigna i denti e insulta, compiacendosi e autocelebrandosi…non lo sopporto più! Ha detto tutto ed il contrario di tutto… applicato, a suon di fanfara, restrizioni e sanzioni per poi disapplicarle, in un silenzio inesplicabile…nulla è cambiato se non la prosopopea del personaggio che ci propina la sua ennesima “rivoluzione” , insistendo su alcuni assunti triti e ritriti: i pubblici dipendenti sono tutti dei fannulloni, costano troppo e i sindacati sono un intralcio non necessario!
 
Cominciamo ad analizzare la portata di quella che Brunetta definisce la “più grande riforma della legislatura”. La legge 15 del 2009 ha un impianto calibrato sulla trasparenza, l’efficienza e la produttività. Nulla di nuovo visto che le precedenti riforme della Pubblica Amministrazione puntavano più o meno sugli stessi obiettivi. Solo che vengono aggiunti altri elementi quali il riconoscimento del merito, la creazione di un sistema di punizioni e premiazioni e la possibilità del licenziamento per i dipendenti “fannulloni”.
 
La lotta all’assenteismo ed un sistema di incentivi economici e di carriera sono i perni sui quali fare leva per un aumento di produttività del 20-30-40-50 per cento». È la classica politica del bastone e della carota che introduce nel pubblico impiego la rigidità del controllo e la ratio della ritorsione che non garantisce nessuna tutela e protezione sociale ai lavoratori.
 
Il potere è accentrato nelle mani del dirigente che diventa non solo il datore di lavoro, ma anche il responsabile della gestione delle risorse umane e dei risultati quantitativi e qualitativi. A lui compete la valutazione dell’operato del dipendente da cui dipende l’accesso ai trattamenti economici accessori. Come può essere considerata credibile una riforma che assegna gli incentivi rigidamente solo al 25% del personale, un altro 50% prende metà incentivi e il restante 25% (considerato improduttivo) vivrà col rischio licenziamento se per 2 anni verrà valutato poco efficiente dal suo dirigente? Sorge il legittimo sospetto che possano innescarsi meccanismi clientelari e azioni di discriminazione a scapito di chi realmente meriterebbe il riconoscimento del merito. Il dirigente, a sua volta, dovrà “render conto” del proprio operato, quindi sanzioni anche per chi non vigila abbastanza. Ce n’è abbastanza per giustificare atti di sopraffazione, ricatto e mobbing!
 
Ma l’attacco vero e proprio ai lavoratori si perpetra sulla faccenda della mobilità (nazionale e internazionale) che il dipendente non potrà rifiutare pena il licenziamento, sulla riduzione degli spazi di contrattazione integrativa, sulla legificazione del rapporto del pubblico impiego. È la tomba dei contratti nazionali, il sepolcro delle regole di tutela e dei diritti! È un ritorno all’antico: il trionfo dell’organizzazione verticistica, burocratizzazione degli incarichi e…addio decentramento amministrativo…si torna al caro, vecchio centralismo di fantozziana memoria!
 
“Come è umano Lei, signor Brunetta!”.
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categorie: politica
venerdì, 09 ottobre 2009

Senza lodo e con infamia

Si è detto già tutto sul lodo Alfano, quindi aggiungo solo alcune considerazioni a margine della vicenda. Che si sarebbe sollevato una gran bagarre c’era da supporlo, ma l’euforia che si è scatenata in rete, su facebook la dice lunga su quanto fosse attesa la sentenza. Sembrava di sentire saltare i tappi delle bottiglie di spumante apparse in home per festeggiare l’evento e, in una sorta di ubriacatura virtuale, ognuno esprimeva la propria soddisfazione con enfasi più o meno contenuta.
 
Dopo un po’, a fare da contraltare, i vari tg mandavano le immagini di un premier con la faccia torva  che, masticando fiele, faceva le sue prime considerazioni a caldo. Beh, la mancanza di dignità di questa persona è proverbiale, ma mai avrei supposto che, in un frangente simile, Berlusconi si sarebbe comportato con tale infamia. Sparare a zero sulla corte costituzionale e sul Presidente della Repubblica è stata una caduta di stile imperdonabile ed un atto politico molto grave. Lo ha rilevato persino Fini che ha dichiarato in una nota scritta: "L'incontestabile diritto politico di Berlusconi di governare conferitogli dagli elettori e di riformare il Paese non può far venire meno il suo preciso dovere costituzionale di rispettare la Corte Costituzionale e il Capo dello Stato". Beh, qualcuno in Paradiso ha ancora la testa sulle spalle. E che il Paradiso scricchioli mi pare indubbio!
 
Il lodo è stato respinto perché incostituzionale. Sinceramente mi aspettavo che Berlusconi incassasse meglio il colpo. In fondo, se è innocente potrà provarlo in tribunale affrontando un giusto processo che renderà giustizia delle sue azioni. Cosa c’è di sbagliato in questo? Perché invocare l’immunità se non si è commesso nessun reato? E non mi si racconti la barzelletta della persecuzione politica, delle toghe rosse e dell’accanimento giudiziario…è una giustificazione trita e ritrita che non ha nessun fondamento!
 
Il clima politico è rovente. C’è chi chiede le dimissioni immediate del premier, chi tergiversa e ritiene non sia il momento giusto, chi offre la propria solidarietà. Dichiarazioni su dichiarazioni, parole a sostegno e parole contro…tante chiacchiere a rafforzare l’idea di una Italia divisa, contrapposta ideologicamente una all’altra. Così non si va da nessuna parte…i problemi reali restano, i nodi critici non si sciolgono, le emergenze restano tali!
 
Siamo in una situazione di empasse terribile e non bastano le manifestazioni in piazza per cambiare la rotta della politica. Serve una sinistra unita e, mi spiace rilevarlo, neanche in questo frangente se ne vede l’ombra. Purtroppo!
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categorie: politica, berlusconi
domenica, 04 ottobre 2009

Notizie domenicali in agrodolce

Siamo un paese di furbi...votato, sottoscritto e promulgato dal Presidente della Repubblica. C'è qualcosa di perverso in un sistema che premia gli evasori...la politica del fine che giustifica i mezzi non poteva essere che una politica di destra......ma la connivenza è di sinistra. Ci si doveva battere affinché questa infamia fosse risparmiata agli italiani che stringono la cinghia e pagano le tasse! 
 
Assenti ingiustificati a Montecitorio: 22 deputati Pd, 7 Udc, 1 dell’Italia dei Valori. Voti preziosi che sono mancati e che hanno dato il via libera allo scudo fiscale...ora le segreterie dei partiti fanno sapere che scatteranno le sanzioni. Fare quadrato prima no eh? Non ci resta che constatare l'assoluta inaffidabilità della opposizione...una volta di più! 
 
*** 
L'Italia dei misteri...come può una manifestazione sull'informazione di stampa oscurare la parallela manifestazione dei precari della scuola? Pessima programmazione degli eventi, disinteresse o strategia per imbavagliare la categoria, annullandone la rivoltosa presenza sui media? 
 
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Messina. Il premier farà un giretto in elicottero per constatare di persona l'accaduto. Peccato non scenda...sarebbe stato bello vederlo sguazzare nel fango. Si aspetta che gli sfollati facciano “ciao ciao” con la manina per rendergli omaggio? 
 
Tutela del territorio. Espressione obsoleta utilizzata a ridosso di catastrofi ed eventi luttuosi. Serve a riempire la bocca di politicanti e tecnici intervistati, poi torna nel dimenticatoio...fino al prossimo disastro ambientale!
 
Frane assassine? Eh no, diamo a Cesare quel che è di Cesare! Assassino è chi ha permesso che si edificasse in zone ad alto rischio...non solo chi ha firmato le autorizzazioni, ma anche chi ha intascato i soldi per la messa in sicurezza del territorio e chi non ha vigilato affinché questi soldi venissero usati per i progetti di tutela e salvaguardia per cui erano stati erogati!
 
***
Afghanistan. Uccisi 8 soldati americani e 2 soldati afgani. Il portavoce americano definisce i soldati caduti dotati di "coraggio e professionalità"...vedi come sono pragmatici gli americani? Noi, nella nostra esuberanza tutta italiana, li avremmo definiti "eroi"!
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categorie: politica, riflessioni, informazione
mercoledì, 30 settembre 2009

Tormentoni di Stato

Una volta erano i comici ad inventare i tormentoni. Ci facevano ridere e quella tale espressione o frase diventava patrimonio linguistico comune. Siamo cresciuti a pane e "Troppo giustoooo", "Llibidineee", "Viulennnzaaa", "O famo strano?"...ma era per ridere e anche se, alla lunga, ci scassavano lo scassabile...beh, le ripetevamo e ripetevamo in una sorta di minchioneria collettiva! Anche il panorama musicale estivo ci ha regalato la sua bella scorta di tormentoni. Musica allegra, testi leggeri, ritornelli orecchiabili...un modo come un altro per condire l'estate...il disimpegno totale ed il fastidioso ronzio di una melodia ripetitiva e di un testo demenziale... "sole, cuore, amore"...che non ne vuole sapere di lasciarti in pace!

La politica berlusconiana, all'insegna delle strategie di marketing più all'avanguardia, non poteva non attingere a piene mani da questo filone e così marcia sul filo dei tormentoni più scontati, ben sapendo che essi si fisseranno in maniera indelebile nella mente della gente...all'insegna di come ti condiziono l'opinione pubblica e occulto i problemi reali del Paese! Sinistra estrema e radicale, minoranza comunista, veterocomunisti e stalinisti, cattocomunisti…etichette facili che si attaccano in modo permanente nei pensieri delle persone esposte a questi messaggi. È una tecnica di denigrazione dell’avversario politico che funziona soprattutto se riproposta in continuazione attraverso un mezzo di stampa o televisivo. E la cosa funziona ancora meglio quando si individua concretamente un “colpevole”.

Così, se la scuola pubblica va male è per via di quei “fannulloni” che, guarda caso, sono comunisti ma, si precisa, pochi e isolati…una specie di cancro che, con una sana prevenzione, potrebbe essere arginato e sconfitto. Ed i precari sui tetti? Un gruppo sparuto di persone che “ la sinistra ha illuso” e che ora, in tempi di “vacche magre” , il Ministero della Pubblica Istruzione non può più permettersi. E la Magistratura? Rossa che più rossa non si può…così anche il 90% della stampa italiana che mistifica, insulta e calunnia…per non parlare delle varie trasmissioni televisive, condotte da comunisti, tacciate di condurre “una feroce campagna eversiva” contro Berlusconi. Ottima strategia che distorce la realtà dei fatti, piegandoli ad una verità tanto più vera quante sono le volte che ci viene riproposta.

Perché l’Italia va male? È colpa del catastrofismo e del pessimismo dei comunisti se la crisi peggiora, se lo sviluppo delle infrastrutture si è bloccato e se c’è un tasso di disoccupazione così elevato. È la sinistra che vuole il male dell’Italia tanto che la richiesta di dare il voto agli immigrati non è altro che "un subdolo stratagemma che i comunisti immaginano per garantirsi una futura preminenza elettorale”. D’altra parte sono stati i comunisti ad aprire le frontiere a chiunque e a produrre lo stato di emergenza sociale.

Che nessuno lo dimentichi…tanto c’è chi ce lo ricorda ogni due per tre! Tadadà tada-da-da- dà! E vai col biscioneee!!

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categorie: berlusconi
sabato, 26 settembre 2009

A quando le alabardi spaziali?

Bello il termine scudo fiscale. Non allarma eccessivamente e fa passare l'intera sporca operazione come qualcosa di conveniente visto che garantisce il rientro di capitale offshore da reinvestire possibilmente nelle imprese. Una boccata d'ossigeno, dunque, che rimpatria un pacco di milardi e rimette in piedi l'economia italiana.

In effetti ce la raccontano così, almeno nel nostro bel Paese perché all'estero lo dicono senza tanti fronzoli che trattasi, in realtà, di una pura e semplice amnistia fiscale. Tremonti ricomincia da tre...dopo le amnistie del 2001 e del 2003 non poteva mancare quella del 2009. Personalmente preferisco le triplette del pupone!

C'è qualcosa di perverso in un sistema che, invece di applicare sanzioni a chi evade le tasse e porta i capitali all'estero, si mostra possibilista, flessibile e accomodante verso coloro che si mostrano "pentiti" e riportano indietro il malloppo precedentemente imboscato. Insomma, a voler semplificare, lo scudo fiscale non è altro che un maxicondono finalizzato a far cassa. E' un provvedimento eticamente discutibile perché "ripulisce" l'immagine di evasori, bancarottieri, speculatori, mafiosi e trafficanti di ogni specie e ne legittima l'operato. Siamo nel settore delicatissimo dei reati fiscali, societari ed economici che, in tempi di normale rigore, vengono puniti con una pena di sei anni di reclusione.

Ma in Italia le cose funzionano così...il fine giustifica i mezzi! E così pare normale aggirare le norme ed inventare un anonimo paracadute (le identità restano segrete!) per chi ha frodato, falsato, evaso, riciclato denaro...al tasso vantaggioso del 5% e con l'esenzione di sanzioni del Fisco. Un ottimo affare paragonato alle multe che gli altri paesi applicano a chi intende rimpatriare i fondi (44% della misura britannica contro il 49% di quella Usa).

Ora, l'IdV ha la bava alla bocca e il PD esce, per protesta, dall'aula parlamentare. Al governo gli rimbalza perché sa di poter ricorrere al voto di fiducia. Siamo alle solite. Quando si ha una maggioranza come quella che ha il governo di destra passa ogni porcata. La morale è...non giocare a braccio di ferro con chi ha i muscoli più potente dei tuoi...rischi una umiliazione ed una sconfitta certa ad ogni piè sospinto!

E allora? Boh, sfoderiamo le alabarde spaziali?


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categorie: politica, economia, informazione
martedì, 22 settembre 2009

In un commento non mi entrava!

Il compito della scuola è quello di istruire, educare, formare. E' quello che faccio con grande passione e senso di responsabilità. Devo dire che sono molto apprezzata per l'impegno e la creatività e, soprattutto, per i risultati che i miei alunni conseguono. Parto da questa premessa per una risposta che ritengo necessaria.

Non apprezzo molto i commenti che passano dalla discussione su un dato argomento al giudizio sulla persona. Spostare l'asse della discussione in questo modo mi pare poco corretto e mi fa pensare che l'argomentazione sia fragile, tale da non sostenere il peso di un equilibrato confronto. Se si discute, si polemizza e perfino quando ci si arrabbia a tal punto da litigare... si resti in argomento...perché sconfinare?

Questa è una delle prime cose che insegno ai miei alunni: ognuno ha diritto alle proprie opinioni e va rispettato per ciò che esprime. Può non piacerci il pensiero altrui, può offendere la nostra sensibilità, può persino provocare un profondo dissenso, ma questo non deve impedirci di tenere in considerazione che esiste un'altra versione dei fatti, tanto vera per chi l'ha pensata e vi si attiene di quella che noi riteniamo essere una verità indiscutibile.

E' un obiettivo essenziale se vogliamo formare uomini liberi e cittadini consapevoli dei propri diritti (e doveri). La libertà di pensiero non si improvvisa e non si lascia al caso...si costruisce con l'esercizio quotidiano e con l'esempio. I nostri ragazzi sono molto più avanti di noi...non hanno paura delle parole e non si nascondono dietro ad esse...sono diretti, schietti e dissacranti.

Ben venga una generazione che non si assoggetta alla lacrimosa retorica di Stato, ben venga chi sostituisce al minuto di silenzio il suo grido di rabbia, ben venga chi scoperchia le pentole del perbenismo e ci obbliga a non distogliere lo sguardo, ben venga chi non si uniforma al coro...le voci dissonanti sono importanti e scomode nello stesso tempo perché ci obbligano a prendere posizione, ad esserci consapevolmente e ci fanno uscire allo scoperto...con le nostre verità assolute, con le piccole e grandi ipocrisie, con i limiti e le grandezze individuali...

Precariopoli è un blog che solleva polveroni...e a chi mai può piacere la polvere? E' fastidiosa, irritante e non te la levi mai definitivamente di torno. Ebbene, con il suo Bingo, Antonio Ramone ha catturato la nostra attenzione, ci ha costretto ad intervenire...a prendere le distanze o a sostenerlo...e questo, signori, è comunicazione! Potete dissentire quanto volete, ma resta il fatto che siamo stati tutti coinvolti in un modo o nell'altro. La provocazione è riuscita...abbiamo discusso più di quanto avremmo mai fatto davanti ad un post più politically correct!

postato da: theobserver alle ore 16:56 | link | commenti (10) | commenti (10)
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domenica, 20 settembre 2009

Come in un film

Giochino divertente e facile. Basta abbinare ad un personaggio politico il titolo di un film! Potete seguire la mia traccia e/o aggiungerne altri che vi attizzano di più. Fatemelo sapere che voglio farmi due risate!


PDL e PD verso UDC - "Tutti dicono "I love you"
La sinistra italiana - "Come le foglie al vento";
il popolo italiano -"Fantozzi subisce ancora";
Ghedini -"L'avvocato del diavolo";
Brunetta - "Vieni avanti cretino";
Bossi - "Balle spaziali";
Calderoli - "Confessioni di una mente pericolosa";
La Russa - "Intervista con il vampiro";
Gelmini -"Che pasticcio, Bridget Jones";
Carfagna - "Io speriamo che me la cavo";
Berlusconi - "Il dittatore dello Stato libero di Bananas";
Fini-Berlusconi - "Il nostro matrimonio è in crisi";
Fini - "Cantando dietro ai paraventi";
Tremonti - "Nella morsa del ragno";
Bertolaso - "Allarme rosso";
Brambilla - "Barbarella";
Meloni - "Una bionda in carriera";
Alfano - "Crimini e misfatti";
Prestigiacomo - "Danni collaterali";
Veltroni - "Il volo della fenice";
Franceschini - "Sai che c'è di nuovo?";
Sinistra&Sinistra - "La guerra dei Roses";
Marino - "Tolgo il disturbo";
Bersani - "Riusciranno i nostri eroi...";
Rizzo - "Galline in fuga";
PD - "Il fascino discreto della borghesia";
PdCI-PRC - "Il grande freddo";
Di Pietro - "Senza filtro";
IdV - "Io sto con gli ippopotami";

Avevo bisogno di sottrami a questo clima di piagnucolamento mediatico. Per le lacrime patriottiche rivolgersi alla D'Urso su canale5!



postato da: theobserver alle ore 14:11 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: nonsoloberlusconi
sabato, 19 settembre 2009

SolidarietĂ  a Precariopoli

 C'è un gruppo su FB che chiede l'oscuramento di un blog. Lo trovo un episodio di intolleranza gravissimo e da segnalare perché la libertà di espressione è minata anche da chi pensa di avere più ragione degli altri. Il blog in questione è quello di Precariopoli, uno che certo non la manda a dire...sarcastico, duro, graffiante...dice le cose con una crudezza che può ferire, ma questo non autorizza la levata di scudo dei benpensanti. Segnaliamo il gruppo perché per ogni voce che viene spenta si restringe il campo delle nostre libertà individuali.
C'è modo e modo di commentare una notizia. Quello scelto da Antonio Ramone nasconde sempre una forte provocazione. C'è chi abbocca  e comincia a sbraitare, chi si sente offeso e vilipeso e reagisce con insulti che nulla aggiungono e nulla tolgono all'effetto prorompente del messaggio, chi cerca di andare oltre e accetta la forma intuendo l'effettiva sostanza del messaggio.
Ora che Il Giornale dedichi al Nostro parole indignate ci sta...fa il suo mestiere, riempie colonne e vende copie, ma che una senatrice colga la palla al balzo per indignarsi e faccia addirittura una interpellanza per chiedere l'oscuramento di un blog lo trovo piuttosto "decadente"...non mi viene un altro aggettivo...infiorettando un po' il mio pensiero potrei dire...mi cadono entrambe le braccia!
Eh sì perché lo sdegno lo riserverei alle tante vicende che turbano il nostro Paese e non ad una isolata pedina, scelto come capro espiatorio dell'intolleranza altrui. Cara Senatrice, può non piacerLe il modo, possono ferirLa le  parole, ma resta il fatto che, in realtà, non si può e non si deve oscurare ciò che va al di là della nostra comprensione o ciò che non condividiamo. In un paese civile come il nostro, le libertà di pensiero, di parola e di espressione sono un sacrosanto diritto, sanciti dalla Costituzione.
La vicenda Afghanistan e la stessa morte dei soldati italiani in terra straniera si prestano a diverse letture ed interpretazioni, ognuna valida di per sé. Questo dovrebbe essere lampante e insindacabile. Non c'è una sola verità di Stato, ma un sentire individuale e libero. Non poterlo esprimere significa reprimere...e la repressione è l'anticamera di ogni dittatura.
postato da: theobserver alle ore 14:26 | link | commenti (34) | commenti (34)
categorie: afghanistan
sabato, 19 settembre 2009

Cordoglio

Esprimo il mio cordoglio alle famiglie di tutte le vittime del lavoro...che muoiano cadendo da un'impalcatura, schiacciati da una pressa, avvelenati dalle esalazioni velenose, bruciati vivi in un rogo, colpiti da una pallottola durante una perlustrazione in territorio afgano...sono tutte persone cadute nell'adempimento del proprio dovere, Sono tutti ugualmente eroi o, non volendo esaltarsi, persone che hanno dato il loro personale contributo al nostro Paese. Tutti nella stessa maniera, senza distinzioni...che la morte non genera distinguo. Le lacrime, il dolore, la mancanza sono i medesimi ad ogni latitudine e il diritto di essere riconosciuti uguali nella morte deve essere garantito in una società equa.

Si piangano i morti in egual misura perché sono ragazzi, padri di famiglia, figli di genitori, amici...sono persone a cui un funerale di Stato non aggiunge nulla a ciò che sono stati in vita e a ciò che hanno rappresentato per i propri familiari...solo che un funerale di Stato discrimina gli altri, rende questi morti più eroi, meritevoli più di chi è morto sul lavoro e, personalmente, lo trovo ingiustificabile e ingiusto.

postato da: theobserver alle ore 10:35 | link | commenti | commenti
categorie: afghanistan, vitamorte, guerre infinite
mercoledì, 16 settembre 2009

Blog in pausa meditativa

OMMMMMMM...ERDA!!

NON RIESCO PIU' A SCRIVERE|

postato da: theobserver alle ore 08:34 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 12 agosto 2009

innse-nuovi
postato da: zigotecomics alle ore 18:12 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: lavoro, precariato, disoccupazione, innse
domenica, 09 agosto 2009

postato da: zigotecomics alle ore 00:14 | link | commenti | commenti
categorie: vignette, satira
mercoledì, 29 luglio 2009

sud-fondi
P.S.: Oggi e' tempo di festeggiamenti: un gruppo di autori, satiri, fumettari, giornalisti e altri disadattati del sistema editoriale ha sfidato il precariato per produrre un bel migliaio di cazzate e far decollare un grande progetto di rivista
Leggi l'editoriale di Ulisse Acquaviva
postato da: zigotecomics alle ore 18:34 | link | commenti | commenti
categorie: vignette, fondi, sud , staira
venerdì, 24 luglio 2009

eni in sardegna
postato da: zigotecomics alle ore 00:43 | link | commenti | commenti
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Chi sono

Utente: theobserver



"Non ho paura della cattiveria dei malvagi,ma del silenzio degli onesti".Martin Luther King





Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. » (R. F. Kennedy, citando George Bernard Shaw)


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DE GREGORI


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