C’è una cosa che distingue Kilombo da altri aggregatori e network…l’elezione democratica della redazione. Da lunedì saremo chiamati ad esprimere una preferenza per l’uno o l’altro candidato e, mai come in questo periodo, il fatto di votare o di rinunciare a questo diritto sarà determinante per le sorti future di Kilombo.
Ho letto qualche dichiarazione, girovagando di qua e di là, giusto per farmi un’idea di che aria tira. Si profilano degli schieramenti opposti e questo fa pensare che il clima in redazione sarà incandescente se entreranno due rappresentanti di fazioni contrapposte. Sarà un brusco risveglio per il nostro aggregatore che ha veleggiato, negli ultimi mesi, in acque piuttosto tranquille.
Devo ancora decidere a chi dare il mio voto. So già a chi non lo darò. Non lo darò a Swampting. In realtà non lo conosco, non frequento il suo blog, non sapevo nemmeno fosse ancora un utente di Kilombo. Tuttavia ci sono accuse a suo carico piuttosto pesanti che non lo dipingono proprio come uno stinco di santo. Dice… non sono accuse provate, ma sospetti e supposizioni che lasciano il tempo che trovano! È vero, tuttavia lasciatemi dire che, sulla base di pure elucubrazioni mentali di un paio di tizie, sono stata accusata INGIUSTAMENTE, di stalking e di associazione a delinquere con un estremista di destra di cui non supponevo nemmeno l’esistenza…per cui, se una delle tizie in questione, promuove la candidatura di Swampting …comincio ad intravedere delle connessioni pericolose anche perché lo stesso blogger non nasconde la nostalgia per un Kilombo che era e non è più!
C’è il tentativo, nemmeno tanto velato, di riappropriarsi di Kilombo, rivederne le regole, ridefinirne le finalità. Ma come…il ruolo del redattore non è quello puro e semplice di ”sovrintendere al rispetto delle Regole per meta postare, uniformare l'aspetto grafico dei meta-post, spostare i metapost nelle rubriche tematiche corrette in caso di errore, rimuovere i meta-post estranei allo spirito e alle finalità di Kilombo” (art. 6 della Carta di Kilombo)? Non ci era stato detto, qualche tempo fa, all’epoca della diatriba tra la vecchia redazione (Pieroni & company) e la neoeletta redazione che la redazione ha il compito unico e solo di “spolverare le tastiere”, non essendo attribuito ai redattori la funzione di agire “politicamente”?
Ed ora leggo un programma, quello di Swamping appunto, che va in direzione diversa dal contenuto della Carta…vuole rivedere, emendare, aggiustare e non nasconde di aver sempre pensato che “delle soluzioni forti, ma dittatoriali potessero essere la soluzione ai problemini di percorso”. Non mi sento a mio agio se leggo un’affermazione del genere anche se, chi l’ha scritta, precisa di essere stato indotto a pensarla diversamente “da Jaco [che]è riuscito negli anni a convincermi del contrario”.
Leggo ancora…”Voglio riportare Kilombo nei binari della politica, quella pensata, quella che vuole il bene della gente”. Forse, il Nostro, manca da troppo tempo da Kilombo. Anche se la quasi totalità degli utenti usa l’aggregatore come vetrina piuttosto che nella sua funzione originaria di comunità, i contenuti sono squisitamente politici e, a cercarla, la possibilità di confronto e, perché no, anche di dissenso, è possibilissima. Ci sono polemiche? C’è la fuffa paranoica ed il trolleggio? Probabile, ma non mi sembra che Kilombo si sia mai sottratta a beghe, liti furibonde, calunnie e quanto altro anche nei tempi tanto cari a Swamping & company.
Continuo la lettura…”Una politica che sappia dialogare anche con la destra, senza per questo apparire debole, anzi facendosi forza delle proprie idee e non avendo paura del confronto aperto ed onesto”. Mi spiace, ma io, donna di sinistra, non dialogo con la destra perché il mio sentire, il mio pensare, il mio agire non si incontrano nemmeno lontanamente con idee, opinioni, punti di vista, prese di posizione di destra. Io mi oppongo, semmai, affermo i miei valori e, su di essi, cerco di costruire un’alternativa. Se dialogo deve esserci lo riservo alle diverse anime della sinistra, in un tentativo di riconciliazione difficile, arduo quasi, ma necessario!
Su una cosa sono d’accordo. Bisogna mettere Kilombo in sicurezza…al riparo dai benpensanti, da chi ritiene che l’unica verità sia la sua e costruisce su di essa la rappresentazione di un mondo circoscritto ed esclusivo… da chi ritiene che reprimere, censurare e sopprimere sia la soluzione ai problemi…da chi guarda nostalgicamente al passato, anela alla restaurazione e non sa dialogare con la complessità del presente …da chi ha un orizzonte politico così ampio da includere, tra i suoi interlocutori, anche la destra.
Per questo non voterò Swamping!