
Il 25 novembre prossimo è dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un appuntamento importante che, come aggregatore di sinistra, non possiamo ignorare o ricordare all’ultimo momento. Chiedo, pertanto, che venga inserita l’ immagine, ideata da Telefono Donna, in home page affinché nessuno possa dimenticare i crimini commessi contro bambine e donne di ogni età, nazionalità e fede.
L’immagine ritrae una donna che, inequivocabilmente, richiama al martirio e alla morte di Gesù Cristo, così come ci viene proposta nella iconografia classica cristiana. Sul panno che copre il bacino è impressa la scritta:”Chi paga per i peccati dell’uomo?”. Un’immagine di sofferenza e dolore, ma anche di estrema vulnerabilità e fragilità. Perché così sono le donne maltrattate che subiscono una molestia, un’aggressione o uno stupro …persone calpestate, vittime indifese, agnelli sacrificali immolati sull’altare della tracotanza maschile.
Non è una esagerazione. Essere vittime significa sentirsi impotenti, incapaci di reagire… subire l’affronto ricevuto, nascondendo, nella solitudine del silenzio, la propria vergogna. Ed è la beffa più grande per una donna…portare nell’anima le stigmate della violenza e non sapersi liberare dal senso di colpa che ad essa si accompagna! La didascalia del poster parla chiaro in proposito:” "Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui".
Ora capita questo. Telefono Donna chiede al settore pubblicità del comune di Milano di poter esporre questo manifesto negli spazi di affissione pubblica della città, ma gli viene negato il permesso perché…il contenuto del manifesto è considerato offensivo per la tradizione cristiana.
Offensivo? Cazzo, ma è offensiva l’ottusità di una simile motivazione. Evidente segno di una chiusura mentale intollerabile. L’immagine non è blasfema, né provocatoria…anzi… trovo che in quella donna nuda e messa in croce ci sia una forza evocativa maggiore di mille parole. È l’immagine del sacrificio estremo, la soglia ultima oltre la quale restano poche alternative…o il buio della disperazione o la luce della rinascita!
Vi chiedo di inserire questa immagine nei vostri blog...senza riserve mentali...solo come omaggio e dovuto tributo alle migliaia di donne vittime della violenza maschile. Non è una richiesta che esclude gli uomini, anzi è proprio a voi che chiedo un segno tangibile di solidarietà!
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
Corteo di donne autorganizzato
ROMA, 22 NOVEMBRE 2008 - P.zza della Repubblica, ore 14.00
