Samie

La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano. M.L. King
domenica, 27 aprile 2008

Round finale

Rutelli- Alemanno: scontro finale!

 In questo caso, l'augurio non può essere "Vinca il migliore" che se facciamo la conta nessuno dei due si salva. Tuttavia...che dire? Se anche Roma finirà in mano alla destra, non ci resterà che incassare l'ultima sonora sconfitta...magari preparando la valigia...che l'aria diventa irrespirabile per noi...quindi, romani, votate secondo coscienza!

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categorie: politica, appello, vignette, informazione
giovedì, 13 dicembre 2007

Obbligatorio non morire sul lavoro!

Ogni sogno che vale la pena di avere è un sogno per cui vale la pena combattere.

[Charles Francis Xavier]

 

Allora, senza tanti fronzoli, l'idea è questa. Usciamo dall'anonimato dei singoli blog e uniamo le nostre forze. Scriviamo un volantino, un comunicato, una mail...qualsiasi cosa...per fare pressione politica affinché si prendano provvedimenti seri e concreti per arginare le tragedie delle morti bianche.

Si tratta di creare una sorta di catena che, dal virtuale, arrivi sugli altri media e nelle sedi della politica. Diciamo chiaro e tondo che non ci stiamo a piangere i tanti morti nei cantieri, nelle fabbriche, sulle strade...riprendiamoci il ruolo di opinione pubblica "pensante" e "attiva".

Si accettano altre idee e se tutto questo vi sembra utopisticamente folle, beh...sì, lo è...ma lo è[folle]  anche la conta dei morti che si allunga  a dismisura!

Fatemi sapere anche in privato: samie2003@libero.it

morti bianche

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categorie: politica, appello, informazione, vitamorte, morti-bianche
venerdì, 30 novembre 2007

Da "Zigotecomics"

w

                              act!onaid

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categorie: appello, informazione, calamità
giovedì, 11 ottobre 2007

Verso la manifestazione del 20 ottobre

 

PREVIDENZA, MERCATO DEL LAVORO, AMBIENTE,

CASA, CONFLITTO D’INTERESSI, SCUOLA,

SERVITÙ MILITARI, UNIONI CIVILI-PACS:

TROPPE DIFFERENZE TRA

L’AZIONE DI GOVERNO E

 IL PROGRAMMA CON CUI È STATO ELETTO.

 

 

IL 20 OTTOBRE

A ROMA

PARTECIPIAMO

INSIEME

 

in difesa dello stato sociale,

 contro la precarietà del lavoro

 e per la piena applicazione

del programma dell'Unione

5

 

 

 

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categorie: politica, appello, politica interna, informazione, welfare, pdci
sabato, 06 ottobre 2007

Precarity day

Il 9 ottobre prossimo, parallelamente alle votazioni sul protocollo d’intesa sul welfare e sulle pensioni promosso dai sindacati confederati, si svolgerà l’occupazione simbolica delle agenzie di lavoro interinale, dei call center, dei centri commerciali per garantire a chi non ha voce (disoccupati, precari, lavoratori in nero) di poter reclamare i propri diritti, dicendo NO alla precarietà…precarietà che non è solo lavorativa, ma investe l’intera esistenza di chi è in balia di un mercato del lavoro

 

In questa occasione, sotto l’egida di San Precario, simbolo del movimento,  verrà proposto un referendum alternativo sul protocollo welfare. I banchetti per votare saranno dislocati nei centri sociali, nelle università, fuori dai luoghi di lavoro, nelle piazze di decine e decine di città dal nord al sud dal 5 al 12 ottobre.

 

Cosa c’è che non va nell’accordo proposto? Ho partecipato ad una consultazione sindacale e ho avuto modo di ascoltare i diversi punti dell’accordo e le varie argomentazioni a sostegno delle scelte effettuate. Si è sottolineato, più volte, che il protocollo che ci stavano illustrando era il frutto di lunghe e difficili contrattazioni e che le soluzioni a cui si era addivenuti sono condivise e le uniche percorribili per il momento.

 

Discorsi lucidi, argomentazioni chiare, esposizione dettagliata…ma io ho votato NO perché non me la sento di sottoscrivere un accordo che trovo parzialmente equo. Ve ne spiego i motivi. Riguardo alle pensioni, non viene abolito lo scalone di Maroni, ma proposta un progressivo innalzamento dell’età pensionabile attraverso un sistema di “quote” calcolabili mettendo in relazione l’età anagrafica e l’anzianità contributiva, fermo restando che ci saranno agevolazioni per lavoratori…si badi bene, solo 5.000 l’anno,  che esercitano professioni usuranti. A questo proposito, non è ancora dato sapere a quali categorie specifiche di lavoratori ci si rivolga visto che ancora deve essere nominata la commissione che si farà carico di determinare chi potrà usufruire del previsto bonus di tre anni!

 

Ma quello che mi ha destabilizzato è constatare che l’accordo siglato dai sindacati riconferma la legge 30,  glissando amabilmente sul fatto che milioni di lavoratori giovani e meno giovani sono “schiavi” di un sistema lavorativo che li mastica e poi li risputa fuori senza tante storie…lavoratori usa e getta a cui non è assicurato né un  presente, né un futuro dignitoso. Non sono esagerazioni, purtroppo! Lo sa bene chi ha sottoscritto un lavoro a progetto e ritrova a firmare contratti dal lunedì al venerdì perché il datore di lavoro vuole evitare di pagare il sabato e la domenica! Per non parlare dei contratti di un giorno che regolano la prestazione occasionale ed episodica!

 

E poi c’è questa incongruenza pazzesca per cui, se da una parte, si afferma che un precario dopo 36 mesi, ha diritto ad un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato; dall’altra parte, si proclama che, dopo tre anni di precariato, basterà presentarsi all’Ufficio provinciale del lavoro accompagnate da un sindacalista per prolungare sine die il rapporto di lavoro precario.  

 

Anche per questo, andrò in piazza il 20 ottobre prossimo. Ricordati di aderire anche tu!

 

www.consultazioneprecaria.org

http://www.20ottobre.org/

Nella colonna di sinistra c'è un sondaggio a cui vi pregherei di rispondere. E' per sondare l'opinione dei blogger sul protocollo firmato dai sindacati. Se non dovesse comparire, bast aggiornare la pagina...che Splinder prende le iniziative!

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categorie: politica, lavoro, appello, politica interna, referendum, informazione, finanziaria, pdci
sabato, 25 agosto 2007

Gli ambientalisti polacchi contro l'autostrada Varsavia-Helsinki.

proteste per l'autostrada nelle aree protette polaccheEcco una delle tante notizie censurate dai nostri media. Sembra che nei paesi dell'est oggi siano tutti felici e contenti di fare spazio al capitalismo rampante. Ovviamente non è così.
E' in costruzione la nuova Via Baltica che dovrebbe collegare Varsavia ed Helsinki, ma il tracciato dell’autostrada corre in mezzo ad aree protette di importanza comunitaria. Gli ambientalisti si oppongono alla sua costruzione. Ora i lavori sono sospesi ( a dire il vero lo sono dalla scorsa primavera) per consentire ad alcune specie di uccelli di nidificare e sarebbero dovuti riprendere in questi giorni. Lungo il corso del fiume Rospuda vivono 235 specie animali rare e il commissario per l’ambiente, Stavros Dimas, è stato categorico: “È una zona protetta. Fermate tutto e cambiate il percorso”. Ma come la pensano i polacchi? Come si schierano su questo problema? Gli abitanti del posto sono per la maggior parte (65%) favorevoli alla strada, mentre nel resto del Paese il 75% dei cittadini vorrebbe salvare le aree protette.
La Polonia, che s'è presa una denuncia d’urgenza alla Corte di Giustizia Europea, ha risposto che intende continuare i lavori e che , per tutta risposta, si rivolgerà alla Corte per protestare contro le ingerenze europee nei suoi affari interni. Barbara Hellferich, portavoce di Dimas, è preoccupata per il fatto di trovarsi davanti un caso di insubordinazione senza precedenti. La mia solidarietà va agli ambientalisti polacchi.

Fonti: Euronews  L’Ue blocca la strada del Baltico (La Stampa) Poland defies move to block road through protected forest  (The Times) Poland halts wetlands road plan (BBC)

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categorie: politica, riflessioni, ambiente, economia, appello, informazione, società, edicola, calamità, ingerenze
giovedì, 19 luglio 2007

Genova G8 2001 : APPELLO!

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categorie: appello
giovedì, 19 luglio 2007

Vi ricordate della giornata dell'orgoglio pedofilo?

Bene; se ve lo ricordate, fate bene, perché è avvenuta solo nella vostra testa. Si, perché nonostante la campagna di stampa orchestrata dai media rispettabili di questo paese, nulla di più e successo. Il 23 giugno scorso i pedofili di tutto il mondo avrebbero dovuto accendere una candelina in segno di solidarietà coi pedofili in carcere. Immagino ne abbiate viste molte. Il sito non è nemmeno partito, perché oscurato dalle autorità. Ma era l’unica fonte da cui partiva la notizia: una fonte non controllabile e che ha permesso a tanti politici di darsi un contegno, di comparire in Tv e di farsi vedere impegnati nella difesa dei più piccoli. Incredibile, in una società come la nostra che i bambini non li considera proprio…Queste cose a parte, l’allarmismo costruito sull’argomento da da pensare. Di solito, questi falsi allarmi vengono dati in concomitanza a fatti gravi che stanno succedendo nelle alte sfere del potere politico ed economico, così da coprirli completamente o, almeno, farli scivolare fra le notizie di 3° o 4° ordine.
postato da: sermau alle ore 15:36 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: politica, riflessioni, appello, politica interna, informazione, welfare, società, edicola
lunedì, 16 luglio 2007

Chavez supera Prodi!!

Il "sottosviluppato" paese sudamericano con a capo il "novello Castro" Chavez, ha varato una legge per portare, gradualmente, l'orario di lavoro giornaliero a 6 ore entro il 2010! Ora, sappiamo bene che in Italia il precedente tentativo di governo del centro-sinistra cadde anche, soprattutto, per il discorso sulle 35 ore. Non ci resta, quindi, che trasferirci nel paese sudamericano, per gioire "dell'arretratezza" di questi governi liberticidi e "populisti". Noi, dal canto nostro, per compensare la loro "arretratezza", abbiamo la direttiva Bolkenstein che prevede che l'orario di lavoro settimanale legale nei paesi dell'Unione sia allungato fino a 60 ore.
Libertà e democrazia, mi direte, non abbondano in Venezuela. Il governo, infatti, vi ha chiuso un'emittente televisiva. Allora, io vi ricordo che a suo tempo anche il nostro governo (tanto per restare agli ultimi avvenimenti) chiuse Radio Alice mandandoci le forze dell'ordine e arrestando e malmenando i presenti, per puri motivi di carattere politico-ideologico. Mentre in Venezuela, il caso è quello della scadenza di una concessione televisiva che quando scade, scade. In tutti i paesi del mondo. Poi magari Chavez e i suoi ci avranno marciato, questo lo posso concedere. Ma le critiche non possono venire dal nostro paese, dove mi risulta si voglia che una delle TV Mediaset finisca sul satellite. Ma qui è tutto permesso, mentre Chavez, il permesso deve chiederlo a noi...è evidente.
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categorie: politica, riflessioni, venezuela, lavoro, unione europea, appello, informazione, welfare, prodi, società, edicola, chavez
mercoledì, 27 giugno 2007

A 27 anni da Ustica.

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Alcune cose si sanno (quasi): che gli aerei coinvolti nella battaglia aerea quel 27 giugno di 27 anni fa erano francesi, americani, libici ed anche italiani. Gli italiani (Naldini e collega) non in combattimento ma in zona....Naldini morirà a Ramstein...
Si sa che i mig libici facevano la manutenzione a Banja Luka in Jugoslavia e avevano un corridoio aereo in Italia, giù per gli Appennini, col benestare del nostro governo....che notoriamente stava con l'Occidente ma anche con Gheddafi. E' lungo questo corridoio che è successo il fatto.
Può essere stato un avvertimento alla ipocrita politica dell'Italia? Le ipotesi si sprecano, intanto 81 persone sono morte nel peggiore dei modi e continuano ad essere assassinate e dimenticate.
Vi consiglio questi dossier su "La storia siamo noi".
postato da: sermau alle ore 18:50 | link | commenti | commenti
categorie: politica, riflessioni, appello, storia, guerra, informazione, edicola
lunedì, 25 giugno 2007

Il caso Aldrovandi.

Dal Blog di Riflessioni:
Chiunque abbia visto o sappia qualcosa di più, per favore si faccia avanti!
Chiunque creda nella giustizia giusta, replichi questa intervista sul proprio blog e inviti chi sà a parlare.
Grazie


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categorie: riflessioni, appello, storia, cronaca nera, informazione, violenza, società, edicola
mercoledì, 30 maggio 2007

Che cos'è il progresso.

Progresso è dare acqua potabile, strade, terreno coltivabile, servizi sanitari, cibo (sano e non OGM), istruzione a tutta l'umanità. Maggiormente laddove queste sono più carenti.
770Non è progresso che nello Zambia (testimonianza diretta) ci siano telefonini e paraboliche in ambienti abitativi privi di igiene, coi cessi all'aperto e privi di fognature, in territori mancanti di strade decenti e comunicazioni tra una località e l'altra. Il tutto stride ancor più, se si tiene presente che gli stessi abitanti col telefonino e la parabolica, in genere, non hanno una occupazione formale, divenendo così preda di chiunque gli offra una ricompensa per qualsiasi tipo di attività, anche sporca e illegale. Questo non è progresso ma sviluppo. Lo sviluppo distrugge l'uomo. Il progresso lo eleva.
Non è progresso che nel nostro paese, una generazione di giovani, abbiano 100 € per il fine settimana da buttare in varii modi consumistici ma che non costruiscano nulla se non qualche ora d'evasione, euro ragranellati grazie a genitori, lavori precari (alias zero garanzie). Non è progresso che questi stessi giovani (tanto per concentrare gli esempi) non abbiano una reale speranza per l'avvenire, in termini di lavoro ma soprattutto di realizzazione personale.  Questo è il prezzo dello sviluppo.
Progresso è produrre, dotare l'umanità di beni necessari. L'automobile (è obbligatorio che si muova a benzina? sappiamo che non è così!) può essere necessaria laddove ci siano grosse distanze per raggiungere il posto di lavoro ma non è necessaria per sgommare davanti agli amici vantandosi di ciò che si possiede; e molti giovani si indebitano per questo.
Gli esempi potrebbero continuare per pagine di Blog. Ma per il momento faccio una pausa.
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categorie: cultura, politica, riflessioni, economia, appello, informazione, società
lunedì, 28 maggio 2007

I disastri di Saluggia.

Continua il silenzio su Saluggia. Anche questa notizia è passata inosservata.

ps: Video1 e Video2 di Striscia la Notizia.

Fonte: il Blog di Calore che stà seguendo la cosa.

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postato da: sermau alle ore 17:19 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, riflessioni, ambiente, web , appello, informazione, edicola, calamità
venerdì, 25 maggio 2007

Dopo un dialogo con Lucio pensai a quanti intransigenti  avevo gia' visti  e che bisognava capire come di tanto in tanto, tali esemplari, necessitino di scadere in ottusita'.

E' roba vitale per loro, anche se questo, a volte, abbatte le fondamenta del loro pensiero sbandierato.

In tale comportamento, poi, non ci vedo molto di rivoluzionario, anzi.

1.6
postato da: zigotecomics alle ore 15:45 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: appello
venerdì, 25 maggio 2007

Una proposta per il Paese.


780Visti gli argomenti usati dal Montezemolo nell'ultima adunata di Confindustria, gli propongo di abbattere gli ultimi baluardi, gli ultimi "lacci e lacciuoli" che bloccano il sistema-Italia:
- fine degli incentivi statali e dei favoritismi fiscali alle grandi aziende; accettazione delle tanto desiderate regole di mercato;
- fine di tutti i monopoli naturali; possibilità di scorporare gli ultimi moloch monopolistici sia in campo pubblico che privato; vedi il caso Telecom;
- introduzione di stretti parametri di efficienza tra i dirigenti di medio ed alto livello;
- introduzione fra le suddette figure professionali di un disegno di legge ad hoc, per evitare casi di conflitto d'interesse (manager con pacchetti azionari....magari anche della concorrenza);
- introduzione, inoltre, di sistemi di controllo con poteri esecutivi, sulle figure professionali dirigenziali, atti a colpire atteggiamenti di scarsa produttività ed inefficienza o peggio assenteismo o addirittura casi in cui si lede l'interesse nazionale;

Sono sicuro che - secondo il vecchio adagio per cui il pesce puzza dalla testa - in Confindustria saranno ben lieti di prendere in considerazioni queste proposte.
postato da: sermau alle ore 14:21 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, riflessioni, economia, appello, politica interna, informazione, società, edicola