Rutelli- Alemanno: scontro finale!
In questo caso, l'augurio non può essere "Vinca il migliore" che se facciamo la conta nessuno dei due si salva. Tuttavia...che dire? Se anche Roma finirà in mano alla destra, non ci resterà che incassare l'ultima sonora sconfitta...magari preparando la valigia...che l'aria diventa irrespirabile per noi...quindi, romani, votate secondo coscienza!
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Ogni sogno che vale la pena di avere è un sogno per cui vale la pena combattere. |
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| [Charles Francis Xavier] |
Allora, senza tanti fronzoli, l'idea è questa. Usciamo dall'anonimato dei singoli blog e uniamo le nostre forze. Scriviamo un volantino, un comunicato, una mail...qualsiasi cosa...per fare pressione politica affinché si prendano provvedimenti seri e concreti per arginare le tragedie delle morti bianche.
Si tratta di creare una sorta di catena che, dal virtuale, arrivi sugli altri media e nelle sedi della politica. Diciamo chiaro e tondo che non ci stiamo a piangere i tanti morti nei cantieri, nelle fabbriche, sulle strade...riprendiamoci il ruolo di opinione pubblica "pensante" e "attiva".
Si accettano altre idee e se tutto questo vi sembra utopisticamente folle, beh...sì, lo è...ma lo è[folle] anche la conta dei morti che si allunga a dismisura!
Fatemi sapere anche in privato: samie2003@libero.it

PREVIDENZA, MERCATO DEL LAVORO, AMBIENTE,
CASA, CONFLITTO D’INTERESSI, SCUOLA,
SERVITÙ MILITARI, UNIONI CIVILI-PACS:
TROPPE DIFFERENZE TRA
L’AZIONE DI GOVERNO E
IL PROGRAMMA CON CUI È STATO ELETTO.
IL 20 OTTOBRE
A ROMA
PARTECIPIAMO
INSIEME
in difesa dello stato sociale,
contro la precarietà del lavoro
e per la piena applicazione
del programma dell'Unione

Il 9 ottobre prossimo, parallelamente alle votazioni sul protocollo d’intesa sul welfare e sulle pensioni promosso dai sindacati confederati, si svolgerà l’occupazione simbolica delle agenzie di lavoro interinale, dei call center, dei centri commerciali per garantire a chi non ha voce (disoccupati, precari, lavoratori in nero) di poter reclamare i propri diritti, dicendo NO alla precarietà…precarietà che non è solo lavorativa, ma investe l’intera esistenza di chi è in balia di un mercato del lavoro
In questa occasione, sotto l’egida di San Precario, simbolo del movimento, verrà proposto un referendum alternativo sul protocollo welfare. I banchetti per votare saranno dislocati nei centri sociali, nelle università, fuori dai luoghi di lavoro, nelle piazze di decine e decine di città dal nord al sud dal 5 al 12 ottobre.
Cosa c’è che non va nell’accordo proposto? Ho partecipato ad una consultazione sindacale e ho avuto modo di ascoltare i diversi punti dell’accordo e le varie argomentazioni a sostegno delle scelte effettuate. Si è sottolineato, più volte, che il protocollo che ci stavano illustrando era il frutto di lunghe e difficili contrattazioni e che le soluzioni a cui si era addivenuti sono condivise e le uniche percorribili per il momento.
Discorsi lucidi, argomentazioni chiare, esposizione dettagliata…ma io ho votato NO perché non me la sento di sottoscrivere un accordo che trovo parzialmente equo. Ve ne spiego i motivi. Riguardo alle pensioni, non viene abolito lo scalone di Maroni, ma proposta un progressivo innalzamento dell’età pensionabile attraverso un sistema di “quote” calcolabili mettendo in relazione l’età anagrafica e l’anzianità contributiva, fermo restando che ci saranno agevolazioni per lavoratori…si badi bene, solo 5.000 l’anno, che esercitano professioni usuranti. A questo proposito, non è ancora dato sapere a quali categorie specifiche di lavoratori ci si rivolga visto che ancora deve essere nominata la commissione che si farà carico di determinare chi potrà usufruire del previsto bonus di tre anni!
Ma quello che mi ha destabilizzato è constatare che l’accordo siglato dai sindacati riconferma la legge 30, glissando amabilmente sul fatto che milioni di lavoratori giovani e meno giovani sono “schiavi” di un sistema lavorativo che li mastica e poi li risputa fuori senza tante storie…lavoratori usa e getta a cui non è assicurato né un presente, né un futuro dignitoso. Non sono esagerazioni, purtroppo! Lo sa bene chi ha sottoscritto un lavoro a progetto e ritrova a firmare contratti dal lunedì al venerdì perché il datore di lavoro vuole evitare di pagare il sabato e la domenica! Per non parlare dei contratti di un giorno che regolano la prestazione occasionale ed episodica!
E poi c’è questa incongruenza pazzesca per cui, se da una parte, si afferma che un precario dopo 36 mesi, ha diritto ad un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato; dall’altra parte, si proclama che, dopo tre anni di precariato, basterà presentarsi all’Ufficio provinciale del lavoro accompagnate da un sindacalista per prolungare sine die il rapporto di lavoro precario.
Anche per questo, andrò in piazza il 20 ottobre prossimo. Ricordati di aderire anche tu!
Nella colonna di sinistra c'è un sondaggio a cui vi pregherei di rispondere. E' per sondare l'opinione dei blogger sul protocollo firmato dai sindacati. Se non dovesse comparire, bast aggiornare la pagina...che Splinder prende le iniziative!
Ecco una delle tante notizie censurate dai nostri media. Sembra che nei paesi dell'est oggi siano tutti felici e contenti di fare spazio al capitalismo rampante. Ovviamente non è così.
E' in costruzione la nuova Via Baltica che dovrebbe collegare Varsavia ed Helsinki, ma il tracciato dell’autostrada corre in mezzo ad aree protette di importanza comunitaria. Gli ambientalisti si oppongono alla sua costruzione. Ora i lavori sono sospesi ( a dire il vero lo sono dalla scorsa primavera) per consentire ad alcune specie di uccelli di nidificare e sarebbero dovuti riprendere in questi giorni. Lungo il corso del fiume Rospuda vivono 235 specie animali rare e il commissario per l’ambiente, Stavros Dimas, è stato categorico: “È una zona protetta. Fermate tutto e cambiate il percorso”. Ma come la pensano i polacchi? Come si schierano su questo problema? Gli abitanti del posto sono per la maggior parte (65%) favorevoli alla strada, mentre nel resto del Paese il 75% dei cittadini vorrebbe salvare le aree protette.
La Polonia, che s'è presa una denuncia d’urgenza alla Corte di Giustizia Europea, ha risposto che intende continuare i lavori e che , per tutta risposta, si rivolgerà alla Corte per protestare contro le ingerenze europee nei suoi affari interni. Barbara Hellferich, portavoce di Dimas, è preoccupata per il fatto di trovarsi davanti un caso di insubordinazione senza precedenti. La mia solidarietà va agli ambientalisti polacchi.
Fonti: Euronews L’Ue blocca la strada del Baltico (La Stampa) Poland defies move to block road through protected forest (The Times) Poland halts wetlands road plan (BBC)

Non è progresso che nello Zambia (testimonianza diretta) ci siano telefonini e paraboliche in ambienti abitativi privi di igiene, coi cessi all'aperto e privi di fognature, in territori mancanti di strade decenti e comunicazioni tra una località e l'altra. Il tutto stride ancor più, se si tiene presente che gli stessi abitanti col telefonino e la parabolica, in genere, non hanno una occupazione formale, divenendo così preda di chiunque gli offra una ricompensa per qualsiasi tipo di attività, anche sporca e illegale. Questo non è progresso ma sviluppo. Lo sviluppo distrugge l'uomo. Il progresso lo eleva.Continua il silenzio su Saluggia. Anche questa notizia è passata inosservata.
ps: Video1 e Video2 di Striscia la Notizia.
Fonte: il Blog di Calore che stà seguendo la cosa.
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Dopo un dialogo con Lucio pensai a quanti intransigenti avevo gia' visti e che bisognava capire come di tanto in tanto, tali esemplari, necessitino di scadere in ottusita'.
E' roba vitale per loro, anche se questo, a volte, abbatte le fondamenta del loro pensiero sbandierato.
In tale comportamento, poi, non ci vedo molto di rivoluzionario, anzi.
Visti gli argomenti usati dal Montezemolo nell'ultima adunata di Confindustria, gli propongo di abbattere gli ultimi baluardi, gli ultimi "lacci e lacciuoli" che bloccano il sistema-Italia: