DEMOCRAZIA:hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
CAPITALISMO: hai 2 mucche. Ne vendi una per comperare un toro e avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO: hai 2 mucche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio, che se ne occupava, accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
BERLUSCONISMO: hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica, e nell'operazione guadagni 4 mucche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista, che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio!

Ieri sera cena post amministrative per pochi intimi. Intorno ad un tavolo imbandito di ogni ben di Dio (uff, io ho portato la cena dietetica senza glutine...che rogna!) abbiamo parlato e sparlato di Berlusconi & Company, chiedendoci quanto possono essere scemi gli italiani...frasi irripetibili, parolacce da trivio, barzellette e ironia a gogò. ..tutto innaffiato da un rosso corposo che scioglieva le lingue e riscaldava sempre più gli animi (uff, sono talmente astemia che ho solo assistito...l'unica a poter fare una cronaca attendibile della serata, temo!)
Dai massimi sistemi siamo passati alle elezioni locali e la bagarre è aumentata considerevolmente...epiteti all'indirizzo di parenti e amici che ci hanno promesso il voto e che, nel segreto del seggio, hanno rinnovato il mandato all'amministrazione uscente...dall'acredine iniziale si è passati al sarcasmo e poi alle grasse risate, alimentate dallo spetteguless più sfrenato.
Serata riuscitissima che è servita a metabolizzare la sonora sconfitta, a rendercela più accettabile, a tiare fuori i dubbi, le amarezze ed il risentimento. Ora...ora si volta pagina e ci si rimbocca le maniche...c'è una sinistra da ricostruire!

Muri per dividere, isolare, rinchiudere, emarginare. Succede a Padova, in una scuola elementare. Il plesso scolastico ospita, da ben 14 anni, sia la scuola primaria che il Centro Territoriale Permanente. Ora il fatto che ha sollevato l’ira funesta dei genitori e ha indotto la dirigente scolastica a prendere la decisione di far costruire un muro nella propria scuola, è tanto assurdo quanto è deprecabile il provvedimento messo in atto.
Un giovane cingalese di 18 anni ha fotografato un bambino di seconda che giocava in cortile. Voleva mandare a casa quelle foto, ha poi spiegato piangendo alla polizia che è prontamente intervenuta, far saper alla propria famiglia come era il Paese che lo accoglieva. È stata un equivoco generato dall’ingenuità di un ragazzino che voleva rassicurare mamma e papà, mandando loro immagini di ordinaria quotidianità…un bambino che gioca nel cortile della propria scuola!
Di certo non sapeva che esistono leggi sulla privacy che impediscono di “rubare” l’immagine altrui e di servirsene, ma soprattutto, non sapeva che in Italia si vive nel terrore di rapimenti, stupri, violenze di ogni genere e che, nell’immaginario collettivo, si associa un alone negativo a qualsiasi straniero viva sul nostro territorio. Perché di questo si tratta…della paura della gente e della logica perversa secondo la quale se di qualcuno dobbiamo dubitare è di chi è diverso da noi. La E chi è più diverso di un straniero?
Ora, voglio anche giustificare l’allarmismo dei genitori, ma quello che proprio non mi va giù è il modo con cui la Dirigente Scolastica ha affrontato il problema. Una volta accertato che l’episodio non era lesivo per nessuno e che non c’era alcun presupposto per allarmarsi, perché far erigere un muro nella propria scuola? L’eccesso di cautela non è una giustificazione. La scuola è promotrice di valori fondanti come quello dell’accettazione del diverso da sé, dell’accoglienza, dell’integrazione, della tolleranza. Quale messaggio ha dato questa Dirigente? Avrebbe dovuto tranquillizzare quelle mamme e quei papà, sottolineare che la condivisione di spazi tra bambini e ragazzi non è una scelta dell’ultima ora, ma una esigenza che va incontro a richieste educative e formative importanti, assicurare a tutti che la convivenza tra “diversi” può essere occasione di crescita e di confronto, organizzare i tempi e gli spazi in funzione delle diverse esigenze degli utenti…che sono sia gli alunni della scuola primaria che i ragazzi del CTP!
“Mi sono seduto dalla parte del torto perché dalla parte della ragione i posti erano tutti occupati”. Bertolt Brecht
Bossi che rilancia lo sciopero fiscale. Un vecchio cavallo di battaglia, datato anni novanta, che riappare puntualmente ad ogni comizio leghista. È che si deve mandare un segnale forte, proclama il Senatur da Ponte di Legno (Brescia), per mandare Prodi a casa. Preannuncia un settembre caldo, con diverse manifestazioni di protesta e incita i suoi seguaci: “A Milano venite incazzati, ci sono milioni di persone, veneti e lombardi, i più coraggiosi, pronti ad attaccare per la libertà, per il federalismo fiscale".
Per settembre anche la manifestazione contro l’abbassamento dell’età pensionabile, organizzata da Capezzone, ex segretario dei radicali Italiani. Fucili puntati sulla Cgil e dichiarazioni al vetriolo: “''
Il 13 ottobre, alla vigilia della convention del PD, è AN a scendere in piazza, con la manifestazione “Né Prodi, né Veltroni”. Occasione per sottolineare l’incapacità di governare del centrosinistra perché come puntualizza Fini "non siamo davanti al fallimento di un direttore d'orchestra ma di tutta l'orchestra". Peccato che le reazioni della CdL siano state piuttosto scomposte e che gli alleati abbiano bocciato la proposta! Tuttavia, al di là dei dissapori e delle incomprensioni, fervono i preparativi perché, a seguire, in novembre, AN annuncia una conferenza programmatica per l’Italia. Prove generali di governo nell’aria, ma anche naufragio dell’ipotesi di un partito unico o di una confederazione del centrodestra. AN non ci sta, anzi lavora per assumere e vedere riconosciuto il proprio ruolo centrale all’interno della coalizione.
Il 20 ottobre tocca alla sinistra scendere in piazza. Mobilitazione generale, promossa da “Il Manifesto” e “Liberazione”, che rilancerà le richieste di provvedimenti più decisi contro la precarietà e di correzione degli 'scalini' previdenziali. Appuntamento importante, ma si cincischia sui particolari…da una parte chi propone uno 'Young day', cioè una sorta di happening con concerto, dall’altra chi vuole riproporre il consueto corteo…un modo come un altro per non prendere una posizione definitiva, in attesa di eventuali sviluppi dell’ultima ora. Intanto Confindustria fa sapere che una volta firmato il protocollo sarà intoccabile e immodificabile. Immediata la replica di Pino Sgobbio che chiede al premier di rivedere e modificare il documento prima di portarlo in Aula…che dopo…i giochi sono fatti!
Il 2 dicembre remake di FI in piazza San Giovanni a Roma. L’UDC, in una logica tipicamente cerchiabottista, nicchia: "La piazza dell'Udc ha una sua diversità, una sua originalità…non bisogna andare in piazza tanto per farlo, bisogna avere qualcosa da dire". Come dire…forse sì o forse no…depende!
Insomma. Autunno caliente, con le primarie del PD a farla da padrone e a determinare in quale direzione penderà la bilancia della politica italiana…non a caso il coordinatore di FI Bondi ha dichiarato: “Forza Italia segue con rispetto il processo politico che coinvolge il Pd, e per questo non abbiamo alcuna intenzione di programmare iniziative” di contrasto”. Aria di inciucio?
Piccola segnalazione personale. Sulla colonna sx c'è un sondaggio...dovrebbe riguardare le parole di Caruso. L'ho pensato io perché vorrei una vostra opinione a riguardo. A volte capita che il sondaggio non appaia o ne appaia un altro...basta aggiornare la pagina e riappare il mio: Grazie! :-)

Ecco, ho contattato anche "Le Iene"
Ricordo, in breve, l'iniziativa.
A breve scadenza,
ci sarà la ventitreesima edizione della
“Fiera internazionale delle armi sportive, security e outdoor”,
promossa e sponsorizzata dalla
Fabbrica d’armi Pietro Beretta S.p.A.
La fiera consente l’ingresso ai minori.
A dire il vero, è l’unica fiera del settore
a permettere l’ingresso ai minori.
E' inconcepibile.
Abbiamo scritto alle ministre
Melandri, Pollastrini, Bindi
ora rilanciamo con un nuovo appello
Vediamo chi risponde!
Il 2006 è ormai agli sgoccioli. Stropicciato, raggrinzito, ormai irrimediabilmente destinato ad essere cestinato. Porta con sé un carico di vicende umane pubbliche e private, gioiose e tristi, divertenti e terribili. In questo blog ne abbiamo raccontate alcune, alternando i nostri interventi in maniera puntuale e costante.
Ho ripercorso, riassumendolo, il nostro anno insieme. È iniziato con un mio post sugli extracomunitari. Scrivevo: “[…] la nostra vita, che ci piaccia o no, è costellata dalla presenza sempre più massiccia degli stranieri. Sono dappertutto...con le loro voci, i colori, i suoni, persino gli odori...culture eterogenee di cui sappiamo poco o nulla...presenze che il più delle volte ci infastidiscono e ci indignano...volti che non guardiamo, corpi che oltrepassiamo con uno sguardo indifferente...un razzismo strisciante dietro cui si cela la paura atavica del diverso!”.Il dibattito sui cittadini extracomunitari ha occupato uno spazio rilevante su queste pagine e ha alimentato una discussione tanto vivace quanto interessante. Gli spunti non sono mancati:dalle vignette islamiche alla morte di padre Andrea Santoro, alla questione del velo islamico, alla costruzione dei muri, agli episodi di violenza e di intolleranza…fino alla questione religiosa che ha messo in discussione temi importanti quali l’appartenenza e la salvaguardia delle radici cristiane dell’occidente.
Ma non è stato l’unico argomento del quale ci siamo occupati. L’anno
È stato l’anno dell’arresto di Provenzano, delle Olimpiadi a Torino, dei funerali di stato per i morti di Nassirya, del referendum confermativo sulle leggi di riforma della Costituzione dove ha prevalso il NO degli italiani, dei Patti Civili di Solidarietà. Beatrice argomentava così, all’indomani del Pride 2006 svoltosi a Torino :” Secondo me…Fanno bene, benissimo a mostrarsi, a darsi una visibilità! Perché sono ancora troppe le discriminazioni che toccano le unioni non-etero! Qualcuno ancora si scandalizza di fronte a questa allegra parata di uomini truccati o fanciulle abbracciate? Pazienza. Io trovo che, invece, ci sia da scandalizzarsi per quanto segue: […]” Seguivano appunto le rivendicazioni che sono alla base della tanto dibattuta legge sui Pacs!
È stato l’anno dei mondiali. Abbiamo sofferto, atteso, gioito fino all’ultimo esaltante momento, poi…è stato il delirio nelle nostre strade. Dopo l’umiliazione del calcio-scommesse che aveva riempito le pagine dei quotidiani di mezzo mondo, ecco la nostra rivincita. CAMPIONI DEL MONDO! E a nulla sono serviti i tentativi, da parte dei francesi, di sminuire il titolo così ambito!
Molto discusso anche l’indulto. Sottolineava Sermau:” E' mai possibile che solo Di Pietro abbia segnalato il grave fatto dell'indulto allargato anche ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica Amministrazione? Un colpo di spugna gravissimo di cui non si informa a sufficienza né sui giornali né sulle TV. A cui dalla sinistra estrema si risponde che Di Pietro è un giustizialista.....da non credere! E' vergognoso che una coalizione che ha vinto anche perchè gli elettori speravano in un po’ di pulizia, debba poi cadere così in basso”.
È stato un anno di guerre. Su questo blog si è chiesto, a gran voce, il ritiro immediato delle truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan, perché le guerre seminano solo miseria e morte e non possono essere propedeutiche alla pace. Ma è stato anche un anno piena di violenze e stupri. A vivere sulla loro pelle, il dramma dell’abuso, donne e bambini. Giorgina scriveva:”Tanti entusiasmi sprecati, tanti giochi interrotti, e gli adulti che in ogni parte del mondo sembrano amarli, che li piangono dopo ogni tragedia, invece li usano, non li proteggono abbastanza, li vogliono soldati e non di una guerra dei bottoni. Troppi nascono in zone del pianeta dove non possono sopravvivere alla fame e alle malattie; pochi dove l’abbondanza li fa crescere infelici e deboli, o crudeli e incapaci di essere adulti. L’ipocrisia li recupera , ma che non diano troppo fastidio e che, una volta grandi siano realizzati e alla moda, giusti per dare soddisfazione a mamma e a papà. Il tempo dell’infanzia ormai non è più un pregiudizio borghese: procede a tempo di rap, ma sempre senza perdere il passo con il progresso che dice tanto ma che non ascolta nessuno”.
È stato l’anno in cui la malattia ha avuto la meglio su Oriana Fallaci, l’anno in cui gli elettori di sinistra hanno cominciato a dubitare della stabilità del governo e il centrodestra ha mostrato le sue vistose crepe. Così auspicava Ruminantepensiero:” Sogno, soprattutto, il ritorno della politica, in primis, nelle sedi istituzionali (anzichè nei salotti tv o nei bar), una politica che si ri-appropri della strada, che sia "seria", di quella serità che non è noia, ma bensì consapevolezza di un ruolo "delegato" da tanti e che a tanti può portare tanto beneficio quanto danno. Nei limiti del possibile che non sia arroccamento su posizioni di parte, di una parte particolare, ma che accolga tutte le "voci" ed anche i "sospiri".
È stato l’anno delle grandi questioni, quelle che coinvolgono la coscienza personale. Il caso Welby ci ha coinvolti, facendoci riflettere sull’opportunità di una legge sull’eutanasia. Tutti hanno detto la loro e alla fine…una decisone definitiva è stata presa. Levata di scudi della Chiesa e di buona parte del mondo cattolico. Uluru rifletteva:” Ci sarebbero molte considerazioni da fare tra eutanasia ed accanimento terapeutico, etica e libertà di scelta, ma qui mi richiamo a chi, come la chiesa dovrebbe dispensare assistenza, perdono e giustizia divina. Già, la giustizia divina amministrata da uomini, prelati… forse nell'aldilà ci presenteremo tutti uguali di fronte al giudizio universale, qui no di sicuro!
E poi, a chiusura d’anno…l’impiccagione di Saddam! È chiaro che un riassunto, lascia dietro di sé molti altri argomenti e, soprattutto, non include la quantità di commenti che hanno tenuto costantemente acceso il dibattito. A tutti i commentatori lascio il mio personale apprezzamento ed un grazie di cuore! Grazie anche ai miei due vignettisti di fiducia...Broiolo e Angusto!
BUON ANNO A TUTTI…che il 2007 ci veda ancora più protagonisti e sempre in prima linea!