
Non italiani, ma italioti. Insomma se noi elettori di sinistra, da bavi coglioni, l'abbiamo preso in quel posto, gli italiani che hanno votato a destra, da bravi idioti, stanno subendo lo stesso trattamento. Per par condicio no?
Nella berluscopoli di recente insediamento sono scomparsi i temi caldi della recente campagna elettorale. Il caso Alitalia, l'immondizia napoletana, l'incremento dei posti di lavoro, la rivalutazione degli stipendi, l'aumento delle pensioni, la migliore vivibilità e la qualità dell'esistenza...
E non mi si dica di no. Alla vigilia delle votazioni sembrava che il caso Alitalia fosse risolto, ma delle cordate annunciate non è rimasto che il cappio che va stringendosi sempre più intorno al collo della nostra compagnia aerea di bandiera! E riappaiono i sacrifici che sono sempre a danno di qualcuno che deve immolarsi per il bene collettivo. Questa volta tocca a circa 4000 "esuberi" che, tradotti in soldoni, metterà con il culo per terra circa 2000 dipendenti in più di quelle previsti dal piano di Air France!
E l'immondizia? Continua a stare nelle strade, con il pericolo di infezioni ed epidemie all'acutizzarsi del caldo... a nulla sono serviti i presidi militari...la gente del luogo continua ad essere incazzata per l'apertura di nuove discariche e siti di stoccaggio su territori finora sfuggiti all'inquinamento e non è disposta a cedere! Ora, dopo le promesse dell'11 giugno scorso, ecco dilazionare ancora la fine degli interventi...a fine luglio. Intanto i cittadini napoletani rifiutano di pagare la Tarsu, la tassa sui rifiuti urbani. E vorrei vedere!
Sull'incremento dei posti di lavoro stenderei un velo pietoso. Chi ha la fortuna di aver un posto a tempo indeterminato usufruisce di uno stipendio inadeguato. Non sono io a dirlo, ma i dati dell'OCSE che colloca il nostro Paese nella classifica dei salari medi netti al 23° posto sui trenta totali. Se si guarda a quanta parte del salario, invece di finire in busta paga, finisce nelle casse del fisco e degli istituti previdenziali si scopre che in Italia la quota è quasi pari al 46% . Infatti, nella classifica del cuneo fiscale, che calcola la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto effettivamente viene incassato dal lavoratore, siamo al sesto posto.
Se invece foste precari...beh, non preoccupatevi. Lo resterete a vita perché anche se restasse l'opzione di sposare Berlusconi junior, solo una di voi potrebbe farlo! Sul tema del precariato colgo un grande fermento in rete soprattutto dopo le dichiarazioni del trio Gelmini, Giavazzi e Brunetta più orientate al contenimento della spesa pubblica, con una politica centrata su tagli indiscriminati a destra e a manca che alla risoluzione del problema!
Sulla questione pensioni ho già scritto...bella invenzione la social card...azione promozionale a tutti gli effetti che si traduce nel contentino una tantum. Ma, di questi tempi, chi si accontenta gode...e se a goder sarà un esiguo numero di pensionati, ben venga...la carità pelosa non si rifiuta di questi tempi. Troppo dura la lotta al carovita!
Migliore qualità della vita. Ci scappa una grassa risata...ho sentito cianciare talmente tanto di sicurezza che ho paura anche della mia ombra...magari le faccio prendere le impronte digitali, la faccio inserire in una lista nera e poi assumo un vigilantes per tenerla d'occhio!
In conclusione...siamo stati presi tutti per il culo. Sono tornate le leggi ad personam, a garanzia e per l'immunità di chi ha predicato bene e razzola sempre più male. Si rende innocua la magistratura bloccando i processi, si imbavagliano i giornalisti, si terrorizzano gli italioti con i clandestini, gli omosessuali, i diversi, i comunisti. Con tanti sberleffi dal Cummenda!