Samie

La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano. M.L. King
mercoledì, 28 maggio 2008

Senza divisioni

"Se voi avete il diritto di dividere il mondo

in italiani e stranieri

allora io reclamo il diritto di dividere il mondo

 in diseredati e oppressi da un lato,

privilegiati e oppressori dall’altro.


Gli uni sono la mia patria,

gli altri i miei stranieri"

don Lorenzo Milani

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categorie: politica, riflessioni, informazione, società, xenofobia, la strada del dialogo
domenica, 25 maggio 2008

Via Almirante

Io la sento la puzza del fascismo in giro. E' nauseante, ripugnante. Odore putrido di decomposizione, fetido ritorno di un passato che si pensava sepolto da tempo. E invece no, in piena operazione revisionistica, si aprono gli impolverati ed antichi sepolcri  e si pensa addirittura di intitolare alla memoria di Giorgio Almirante una strada di Roma.

Proposta di Storace (ahimé, Storace!), subito avvallata dal neoeletto Alemanno. Allora, aspettando la cerimonia di intitolazione, lascio un paio di citazioni che ricordino quale profondità di pensiero abbia guidato e sostenuto l’azione politica di Almirante

 il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l'Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un'imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera (Giorgio Almirante,1938)

 Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo (Giorgio Almirante,1942)

Capisco che un governo di destra che digrigna i denti e mostra i muscoli possa compiacersi di un simile personaggio. D’altra parte, in Italia si stanno innestando  meccanismi in un certo senso analoghi a quelli che favorirono l'ascesa del fascismo negli anni Venti Tre gli elementi chiave: "il controllo autoritario dei meccanismi di formazione dell'opinione pubblica; la militarizzazione delle relazioni tra gli Stati nel quadro di una politica estera aggressiva; il ricorso, da parte delle autorità di governo, a pratiche e ideologie di stampo razzista”.

Aggiungo, copia/incollato dal blog del Russo questo manifesto affisso sui muri di Milano e...

il commento dell'ANPI:

I muri di Milano sono tappezzati di manifesti firmati Alleanza Nazionale con la faccia di Giorgio Almirante. "Un grande italiano. Un esempio da seguire", si legge, con riferimento al ventesimo anniversario della morte del fondatore del MSI, e a una messa che sarà celebrata in una chiesa del centro cittadino.
La sezione milanese dell'ANED ha espresso la più sdegnata condanna di questo manifesto. "Giorgio Almirante fece parte per 5 anni, dal primo all'ultimo numero, della redazione della rivista fascista La difesa della razza, principale veicolo nel nostro paese di quella politica razzista che sfociò tra il '43 e il '45 nella deportazione e nello sterminio di migliaia di uomini, donne e bambini ebrei. E fu altissimo esponente della RSI, arrivando a firmare il famoso manifesto in cui si prometteva la "fucilazione nella schiena" degli "sbandati ed appartenenti a bande" che non si fossero piegati alla leva della repubblica di Mussolini, al soldo dell'alleato nazista.
"Il manifesto milanese ci parla della cultura politica di forze che oggi occupano altissime cariche istituzionali. Le lacrime di fronte al museo Yad Vashem di Gerusalemme sono archiviate; le critiche al fascismo, come "male assoluto", pure: oggi è cambiato il vento, e AN rivendica con orgoglio una storia fatta anche di disonore.
"I superstiti dei lager e i familiari dei Caduti esprimono la loro protesta per una iniziativa che riporta indietro di decenni il dibattito politico nel nostro paese."

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categorie: politica, informazione, xenofobia, memoria storica, isola-dei-destraioli
venerdì, 16 maggio 2008

Dalla parte giusta!

Ma che sta succedendo a tutti noi? Dove è la solidarietà sociale, l'impegno verso l'altro, il riconoscimento del diverso...dove è finita la nostra pietas?

M sento sempre più fortunata. Sono nata nella parte giusta del nostro pianeta, nel Paese giusto e nella famiglia giusta. Potevo capitare in un campo room ed oggi sarei costretta a scappare davanti alla sete di vendetta e rivendicazione razziale crescenti...potevo essere nata in un paese dell'Est, acquistata come merce da un qualsiasi furfante e sbattuta su un marciapiede...oppure venire dalle Filippine...in questo caso sarei stata apprezzata come colf o donna delle pulizie o come badante..potevo essere scappata dai paesi in guerra ed essere guardata con diffidenza per la mia pelle scura...mi poteva capitare di essere parte di quell'umanità disprezzata, nascosta, clandestina che affolla le nostre città.

In qesto caso, come sarebbe stata la mia vita? Invisibile agli occhi dei più, sfruttata come manodopera a buon mercato, schiava in un paese ostile..vivrei nel degrado e nella miseria, senza possibilità di vedere riconosciuto alcun mio diritto...senza il rispetto che si deve a ciascun essere umano, defraudata della mia dignità di persona. Non voglio continuare oltre e, riconosco sin da ora, che effettivamente la crescente immigrazione ha reso invivibile quartieri interi, tanto che gli stessi abitanti si sentono "assediati" da questa umanità straniera, tuttavia credo si stia davvero esagerando, esasperando gli animi ed incitando al razzismo più becero.

Non a caso questo sta succedendo con il governo di destra. Lo ritengo responsabile di questo clima di caccia alle streghe, di questa ondata di intolleranza, di questa intransigenza che non lascia spazio ai valori dell'accoglienza e della cittadinanza universale. Ma trovo ugualmente colpevole il "governo ombra" che appoggia, cerca larghe intese, accondiscende, sottoscrivendo con il proprio silenzio colpevole una situazione sociale che trovo allarmante...e mi chiedo...dopo i Rom, gli extracomunitari e gli stranieri, l'ondata di sdegno furioso e le ritorsioni mascherate da guerre sante riguarderanno anche i disabili, gli omosessuali ed infine i comunisti? No, perché mi sa tanto di deja vue!

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categorie: politica, riflessioni, informazione, società, xenofobia
domenica, 16 marzo 2008

Muri padovani

Muri per dividere, isolare, rinchiudere, emarginare. Succede a Padova, in una scuola elementare. Il plesso scolastico ospita, da ben 14 anni, sia la scuola primaria che il Centro Territoriale Permanente. Ora il fatto che ha sollevato l’ira funesta dei genitori e ha indotto la dirigente scolastica a prendere la decisione di far costruire un muro nella propria scuola, è tanto assurdo quanto è deprecabile il provvedimento messo in atto.

Un giovane cingalese di 18 anni ha fotografato un bambino di seconda che giocava in cortile. Voleva mandare a casa quelle foto, ha poi spiegato piangendo alla polizia che è prontamente intervenuta, far saper alla propria famiglia come era il Paese  che lo accoglieva. È stata un equivoco generato dall’ingenuità di un ragazzino che voleva rassicurare mamma e papà, mandando loro immagini di ordinaria quotidianità…un bambino che gioca nel cortile della propria scuola!

Di certo non sapeva che esistono leggi sulla privacy che impediscono di “rubare” l’immagine altrui e di servirsene, ma soprattutto, non sapeva che in Italia si vive nel terrore di rapimenti, stupri, violenze di ogni genere e che, nell’immaginario collettivo, si associa un alone negativo a qualsiasi straniero viva sul nostro territorio. Perché di questo si tratta…della paura della gente e della logica perversa secondo la quale se di qualcuno dobbiamo dubitare è di chi è diverso da noi. La  E chi è più diverso di un straniero?

Ora, voglio anche giustificare l’allarmismo dei genitori, ma quello che proprio non mi va giù è il modo con cui la Dirigente Scolastica ha affrontato il problema. Una volta accertato che l’episodio non era lesivo per nessuno e che non c’era alcun presupposto per allarmarsi, perché far erigere un muro nella propria scuola? L’eccesso di cautela non è una giustificazione. La scuola è promotrice di valori fondanti come quello dell’accettazione del diverso da sé, dell’accoglienza, dell’integrazione, della tolleranza. Quale messaggio ha dato questa Dirigente? Avrebbe dovuto tranquillizzare quelle mamme e quei papà, sottolineare che la condivisione di spazi tra bambini e ragazzi non è una scelta dell’ultima ora, ma una esigenza che va incontro a richieste educative e formative importanti, assicurare a tutti che la convivenza tra “diversi” può essere occasione di crescita e di confronto, organizzare i tempi e gli spazi in funzione delle diverse esigenze degli utenti…che sono sia gli alunni della scuola primaria che i ragazzi del CTP!

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categorie: politica, scuola, muri, informazione, società, xenofobia, pianeta scuola, nonsoloberlusconi
lunedì, 05 novembre 2007

Gli incantatori di serpenti

”La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini “

L. Sciascia

 

Mai capitato di avere un pensiero fastidioso e sfuggente che si agita nei meandri del cervello, un tormento ricorrente che appare e scompare repentinamente lasciandovi una insolita sensazione di disagio? È quello che capita a me da un po’ di tempo a questa parte…perché mi rendo conto sempre di più con quanta abilità e lungimiranza si sta costruendo, intorno a noi, una fitta ragnatela di menzogne e falsità volte a creare tensione e allarmismo sociale.

 

È indubbio che oggi, soprattutto nelle grandi città,  si viva all’insegna della precarietà e della instabilità, con la paura addosso ed un senso di profonda insicurezza. Ma, a sentire certi signori della politica, sembra che il territorio nazionale sia occupate da orde barbariche  che stanno facendo carne da macello della nostra povera e indifesa Italia.  Alimentano, con le loro analisi partigiane e faziose , un senso di inquietudine e malessere, accresciuto dai recenti cruenti fatti di cronaca. Eppure, ad una lettura diacronica dei fatti, appare come i crimini non siano affatto aumentati. Un’analisi comparativa esauriente e confortante a riguardo la trovate  sul blog “Guerrillaradio”. Dai dati numerici appare, con una chiarezza inconfutabile, quanto la percezione dei problemi possa essere amplificata a proprio piacimento, creando le premesse per manipolare le menti e le coscienze dell’opinione pubblica.

 

Ma chi è l’imbonitore, il “tele-incantatore di serpenti” che agisce nell’ombra? Chi è l’abile burattinaio, “signore delle scatole parlanti” che muove le fila? Chi è che sta tessendo questa astuta e vischiosa trama e a quale scopo?

 

Leggo le arroganti dichiarazioni di Berlusconi e rabbrividisco: “Come Paese dovevamo fare una moratoria nei confronti della Romania, come hanno fatto Spagna, Germania, Austria e Inghilterra che hanno chiuso le frontiere per due anni ai lavoratori provenienti da quel Paese. Se io fossi stato al governo, l'avrei fatta”. Eh già, penalizziamo un intero popolo per quattro delinquenti, erigiamo muri intorno al nostro Paese, costruiamo palizzate con il filo spinato elettrificato…così a ‘sti romeni gli passa la voglia di venire a lavorare da noi per due soldi. Già, forse gli sfugge al nostro expremier, che sono romene le molte badanti che accudiscono i nostri anziani, gli inservienti che lavorano negli ospedali e assistono gli infermi, i muratori che faticano nei cantieri edili, gli sciacquapiatti dei nostri ristoranti…e che, in virtù di questa forza lavoro e di una certa legge 30, molti di loro subiscono il ricatto dei datori di lavoro…quando non lavorano addirittura in nero…prova ne è il numero dei morti sul lavoro!

 

Gli fa da spalla l’intransigenza autoritaria di Fini:” "La xenofobia e il razzismo sono infezioni dello spirito, ma l'antidoto per combatterle e' una politica fatta di rigore, espulsioni, ordine, legalità ". Detta le condizioni per votare il pacchetto sicurezza. Nemmeno a dubitare che siano regole di una rigidità incredibile, con provvedimenti volti all’espulsione coatta di tutti coloro che non hanno un reddito.

 

Ed ancora più esplicito il fanatismo delirante di Calderoli:” Le ronde sono diventate e saranno l'unica forma possibile di legittima autodifesa per i cittadini. Ronde a cui io stesso garantirò la mia partecipazione".  Rincara poi la dose" In un Paese civile, non amministrato dagli amici degli zingari, dei terroristi, dei delinquenti e dei lazzaroni, i sopra citati zingari verrebbero immediatamente allontanati, metaforicamente parlando, a 'pedate nel sedere', dal patrio suolo”.

 

Sosteneva Sciascia “La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”. Niente di più vero
postato da: theobserver alle ore 15:31 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: politica, riflessioni, politica interna, informazione, vergogna, xenofobia
domenica, 04 novembre 2007

8i
postato da: zigotecomics alle ore 18:43 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: vignette, xenofobia
sabato, 03 novembre 2007

IO NON CI STO

“ Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco”. (Gandhi)

 

 

C'era una volta un ometto con i baffetti a spazzola. Aveva un vezzo: adorava le rappresaglie! Così, per ogni tedesco morto, 10 italiani venivano trucidati...a chi toccava toccava!

 

Ora pare che le rappresaglie stiano tornando di moda: la società italiana ha identificato un "nemico", qualcuno con cui prendersela, un colpevole su cui riversare il proprio odio razziale. Ora è il turno del popolo romeno...domani, l'intolleranza riguarderà qualcun altro...beh, io non ci sto!

 

Non ci sto alle generalizzazioni, alla giustizia faidate, al politico di turno che prende la palla al balzo per avere un ritorno di immagine amplificato. Non ci sto ai provvedimenti presi sull’onda dell’emotività del momento, alla caccia all’uomo, alle ronde vendicatrici armate di randelli e spranghe di ferro.

 

NON CI STO. Scritto a chiare lettere. NON CI STO…a questa politica del sospetto e della diffidenza, al dilagare del fanatismo delirante, alla legge del taglione che appaga momentaneamente il desiderio di vendetta…non ci sto perché i valori a cui ispiro la mia vita sono il rispetto e l’apertura verso l’altro, la solidarietà sociale e l’impegno civile. Non è facile mantenere, di questi tempi, la fede nell’uomo…eppure io ce l’ho ancora (e con me, molti altri blogger da quanto leggo in giro!), così come ho ancora la capacità di indignarmi e di prendere  posizione rispetto a questa sete di vendetta che sta attraversando il Paese.

 

 

mercoledì, 17 ottobre 2007

Da noi invece è tutto un magna magna...

In Germania un cannibale fa outing ed asserisce la bontà della carne umana:
”Sa di porco ma è molto più sostanziosa”.

Avrà mozzicato Calderoli ad una chiappa?

Comunque per il leghista è una buona notizia, d’ora in avanti potrà lasciare in pace il suo maiale da compagnia e pisciare liberamente lui stesso sulle aree riservate alla costruzione di nuove moschee.
D’altronde non penso che per lui sia una novità, non credo che uno come Calderolo Calderoli abbia il bagno in casa.

calderoloink








P.S. Riporto paro paro un occhiello dal sito del Corriere della Sera:

 - Nobel choc. Watson:” Neri meno intelligenti dei bianchi”. Incredibile affermazione dello scopritore della struttura del DNA. Rita Levi Montalcini:” Pensavo l’avesse detto Storace” - .

Sublime.


postato da: pagaierosse alle ore 22:07 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: satira, vergogna, xenofobia
mercoledì, 18 aprile 2007

Chinatown e specchietti per le allodole.


[...] Gli stolti chiamavano "pace" il semplice allontanarsi del fronte.
      Gli stolti difendevano la pace sostenendo il braccio armato del denaro.
      Oltre la prima duna gli scontri proseguivano, [...] il Cielo pieno d'acciaio e fumi, intere culture estirpate dalla Terra.
      Gli stolti combattevano i nemici di oggi foraggiando quelli di domani.
      Gli stolti gonfiavano il petto, parlavano di "libertà", "democrazia", "qui da noi", mangiando i frutti di razzie e saccheggi.
      Difendevano la civiltà da ombre cinesi di dinosauri.
      Difendevano il pianeta da simulacri di asteroidi.
      Difendevano l'ombra cinese di una civiltà.
      Difendevano un  simulacro di pianeta.
                                                             ("54", Wu Ming)

600E' tutta un'ombra cinese, infatti. Che si presta a varie interpretazioni. L'unica cosa oggettiva è la base materiale in cui si muovono le realtà di cui parliamo. Grossi capitali "regolarizzati" nella molteplice rete commerciale cinese. L'interesse dell'operazione tocca non solo la Triade, il governo cinese e la scala gerarchica degli orientali che organizzano in loco il giochino ma anche gli italiani (proprietari immobiliari, professionisti, procacciatori d'affari....). Il capitalismo non ha nazione! Il problema è tutto interno ai "valori" del capitalismo e, come è ovvio, c'è chi opprime e chi è oppresso per/dalla necessità di fare profitti. Difendere unicamente la libertà di commercio dei cittadini cinesi o sino-italici che dir si voglia, cioè difendere le loro aspirazioni di piccolo-borghesi, è perfettamente in linea con questo sistema. La destra parla di ordine pubblico perchè non sa dire altro che queste parole d'ordine per dividerci da loro. La sinistra cerca di essere tollerante: ma è possibile essere tolleranti con chi fa lavorare la gente nei sottoscala solo per saldare un debito contratto in patria? E' mai possibile parlare della piaga degli incidenti sul lavoro e poi omettere ciò che succede ad altri lavoratori solo perchè non li si riconosce come parte di un'unica classe di sfruttati?
Enucleare coloro che vogliono battersi per la causa degli sfruttati, contrapporli a chi li vuole uniti sotto una bandiera etnica o nazionale.

Finiamola di combattere i nemici di oggi foraggiando quelli di domani. Il capitalismo, europeo o cinese è pur sempre capitalismo. Il punto è: ci piace? Se ci piace, facciamo finta di non aver letto questo post, altrimenti pensiamoci su. E ricordiamoci che la liberazione degli oppressi sarà opera degli oppressi stessi: aiutiamoli a riconoscersi tra di loro.
postato da: sermau alle ore 08:35 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: cultura, politica, riflessioni, economia, appello, politica interna, informazione, società, edicola, xenofobia
venerdì, 29 dicembre 2006

Chi minaccia chi?

I musulmani ci minacciano, noi minacciamo i musulmani, o forse ci minacciamo a vicenda? Gli immigrati in generale, oltre l'appartenenza religiosa, minacciano la nostra società? Alcuni dati sul tipo di accoglienza che una fetta d'Europa riserva loro:
1)Osservatorio Europeo per il razzismo e la xenofobia segnala: moschee incendiate, aggressioni fisiche e verbali, i musulmani hanno 3 volte meno possibilità di trovare lavoro, in Irlanda il tasso di disoccupazione tra i musulmani è dell'11% contro la media nazionale del 4%.
2)Secondo il Parlamento Europeo (Centro Europeo Monitoraggio Razzismo e Xenofobia) razzismo e discriminazione sono in crescita nei paesi dell'Unione.
Non è possibile fare una lista adeguata di episodi di matrice razzista nella civile Europa di questi ultimi anni, perchè occuperemmo parecchie pagine di Blog, ma citiamo alcuni casi indicativi:
3)Sono stati circa 800 gli incidenti ed episodi di matrice razzista che si sono verificati nei Paesi Bassi dopo l'omicidio del regista Theo Van Gogh, ucciso ad Amsterdam il 2 novembre scorso da un marocchino-olandese.
4)28/2/2005: 2 attentati vengono compiuti contro una moschea a Nervesa della Battaglia (Treviso) e contro un'autovettura di un cittadino cingalese.
5)Atti perpetrati da alcuni consiglieri della Lega Nord (2/3/2005) incitanti all'odio e alla discriminazione razziale verso gli zingari. (Verona, condannati con sentenza del Tribunale).
6)Tifoserie scatenate con cori ed insulti razzisti.
7)Federazione internazionale di Helsinki per i diritti umani: dopo l'11/9 musulmani più discriminati in Europa.

8)11 marzo 2005: 2 gemelli quindicenni vengono aggrediti, a San Cesareo, da cinque coetanei davanti alla media Cesare Pavese, solo perchè romeni. Solo l'intervento risoluto della polizia municipale ha evitato conseguenze più gravi, ma gli occhi tumefatti, i tagli sul viso e le lesioni sulla testa riportate da una delle vittime, non lasciano dubbi sulla brutalità dell'aggressione.
9)
31/3/2005: Un ragazzo italiano su 5, fra i 14 e i 18 anni, mostra atteggiamenti di rifiuto verso le minoranze culturali. È questo uno dei risultati che emerge da un'indagine sulla diffusione dell'intolleranza fra i giovani italiani. L'indagine, commissionata dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in collaborazione con il Comune e con l'Indire, l'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa ed è stata condotta da Enzo Campelli, docente di Metodologia delle scienze sociali all'Università La Sapienza di Roma.
10)Agli extracomunitari: Affitti negati, molestie, super carichi di lavoro, dipendenti sottopagati, secondo i dati dell’Ufficio nazionale anti-discriminazioni delle Pari opportunità. Dal dicembre 2004 alla fine di aprile 2005 ricevute oltre 3 mila segnalazioni.
11)Ricordiamo Borghezio che dava fuoco ai pagliericci degli extracomunitari accampati sotto il ponte Principessa Clotilde nel capoluogo piemontese?

E qui mi fermo, per il momento, sapendo che questi fatti non sono risolvibili con la cittadinanza o la regolarizzazione del lavoratore immigrato e sono l'effetto di ben altre cause. Come ho già scritto qui, sicuramente gli immigrati verranno integrati solo dal punto di vista del mercato. Che non esclude violenze, giochetti di "bastone e carota", perchè il mercato è fondamentalmente violento.
postato da: sermau alle ore 09:04 | link | commenti (33) | commenti (33)
categorie: politica, riflessioni, politica interna, informazione, società, edicola, xenofobia

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